Aprire un Poliambulatorio diagnostico in Puglia, Basilicata e Molise: la Guida Operativa Chiavi in Mano

Aprire un poliambulatorio diagnostico oggi in Puglia, Basilicata e Molise: cosa cambia rispetto a 10 anni fa .

Quando un medico o un imprenditore sanitario decide di aprire un centro diagnostico, il primo istinto è quasi sempre lo stesso: cercare la risonanza magnetica, confrontare i prezzi, scegliere il brand.

È l’errore più comune. E spesso il più costoso.

Perché una macchina, da sola, non determina l’apertura di un Centro e non lo identifica. Aprono un centro le autorizzazioni sanitarie regionali, il progetto degli spazi, la radioprotezione certificata, il fisico sanitario, le pratiche SUAP, il coordinamento con l’ASL. E poi, solo alla fine, la macchina.

Chi parte dalla macchina si ritrova con:

  • Fornitori diversi che non si parlano
  • Tecnici scollegati tra loro
  • Autorizzazioni bloccate a lavori già avviati
  • Tempi triplicati e costi fuori controllo

Medical Solutions & Consulting esiste per evitare esattamente questo.

Il primo errore: partire dalla macchina invece che dal progetto

Chi decide di aprire un poliambulatorio diagnostico parte quasi sempre dallo stesso punto: la macchina. Si confrontano prezzi di risonanze, ecografi, sistemi radiologici. È l’errore più diffuso, ed è anche il più costoso.

 

Un poliambulatorio diagnostico non nasce da un’apparecchiatura. Nasce da un progetto che tiene insieme autorizzazioni sanitarie regionali, layout degli spazi, radioprotezione certificata, finanziamenti sanitari, pratiche SUAP e coordinamento con l’ASL. La macchina arriva per ultima, non per prima.

 

Chi inverte l’ordine si trova, con regolarità documentata nei progetti che richiedono un intervento correttivo, in una delle seguenti condizioni: fornitori che non comunicano tra loro, tecnici scollegati, autorizzazioni bloccate a cantiere già avviato, tempi triplicati, costi fuori controllo.

Cosa significa "chiavi in mano" per un poliambulatorio

“Chiavi in mano” indica un modello in cui un solo interlocutore coordina ogni fase — progettazione, autorizzazioni, edilizia, tecnologia, avvio — con una responsabilità unica sull’intero risultato. Non è uno slogan commerciale: è una struttura di responsabilità. Se un’autorizzazione si blocca, l’interlocutore è uno solo, ed è lo stesso che ha progettato gli spazi e scelto le apparecchiature.

Il modello alternativo — più fornitori, più contratti, più responsabilità frammentate — sposta sul medico titolare il compito di far comunicare soggetti che normalmente non si parlano tra loro.

Progettazione e iter autorizzativo regionale (Puglia, Basilicata, Molise)

SUAP e autorizzazione sanitaria: la procedura passo-passo

L’apertura di un poliambulatorio richiede, in tutte e tre le regioni, un doppio binario procedurale: lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di riferimento per l’iter edilizio-commerciale, e l’autorizzazione sanitaria dell’ASL competente per l’esercizio dell’attività diagnostica. I due percorsi vanno gestiti in parallelo, non in sequenza: è il punto in cui la maggior parte dei ritardi si origina, quando la pratica edilizia procede senza che il progetto sia già stato validato dal punto di vista sanitario.

 

In Puglia, la progettazione degli spazi deve rispettare i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi previsti dalla normativa regionale sull’autorizzazione e l’accreditamento delle strutture sanitarie (L.R. 9/2017). Basilicata e Molise applicano una disciplina propria in materia di autorizzazione sanitaria regionale: la verifica dei requisiti specifici va condotta caso per caso con l’ASL territorialmente competente, poiché le due regioni non replicano automaticamente la normativa pugliese.

Accreditamento SSN: differenze tra Puglia, Basilicata e Molise

L’autorizzazione sanitaria è condizione necessaria per operare come struttura privata. L’accreditamento con il Servizio Sanitario Regionale è un passaggio ulteriore e distinto, necessario solo per chi vuole erogare prestazioni in convenzione. Le tre regioni gestiscono l’istruttoria di accreditamento con tempi e requisiti aggiuntivi propri (fabbisogno regionale, graduatorie, tetti di spesa), motivo per cui la scelta se richiedere l’accreditamento va valutata all’inizio della progettazione, non dopo l’apertura: alcuni requisiti strutturali per l’accreditamento sono più stringenti di quelli per la sola autorizzazione, e vanno previsti nel progetto originario per evitare interventi di adeguamento successivi.

Tempi medi e documentazione richiesta

In base ai progetti seguiti da Medical Solutions & Consulting in Puglia, Basilicata e Molise, l’iter completo — dalla progettazione preliminare all’apertura operativa — richiede mediamente tra i 6 e i 18 mesi, in funzione della complessità del progetto, del numero di apparecchiature e della necessità o meno dell’accreditamento SSN. Gestire le fasi in parallelo, con un unico capofila, riduce i tempi rispetto a un percorso con più interlocutori separati.

 

La documentazione di base comprende: progetto architettonico e planimetrico, relazione tecnica sugli impianti, relazione di radioprotezione (per apparecchiature radiologiche), nomina del fisico sanitario, domanda SUAP, domanda di autorizzazione sanitaria all’ASL, certificazioni di conformità degli impianti.

Edilizia sanitaria e schermature radiologiche: dal cantiere al collaudo

Requisiti strutturali per sale RM, TAC e radiologia tradizionale

Ogni tecnologia diagnostica impone vincoli strutturali propri. Una sala RM richiede schermatura a radiofrequenza (gabbia di Faraday), gestione del campo magnetico disperso e distanze di sicurezza da apparecchiature elettroniche sensibili. Una sala TAC o di radiologia tradizionale richiede schermature al piombo dimensionate sul carico di lavoro previsto, non su valori standard: un centro con alto volume di esami richiede spessori diversi da uno studio a bassa affluenza. Progettare la schermatura prima di conoscere il volume di attività atteso è una causa comune di sottodimensionamento, con conseguente necessità di intervento correttivo dopo il collaudo.

Schermature e radioprotezione: normativa e certificazioni

La radioprotezione è un ambito a responsabilità diretta: richiede la nomina di un esperto di radioprotezione e di un fisico sanitario, il calcolo delle schermature in fase progettuale (non a lavori ultimati) e la verifica strumentale finale prima della messa in esercizio. La normativa di radioprotezione recepisce la disciplina europea in materia di radiazioni ionizzanti; l’iter di verifica va coordinato con l’ASL e con l’organo di vigilanza territorialmente competente.

Collaudo e messa in esercizio

Prima dell’avvio operativo, ogni apparecchiatura e ogni ambiente schermato richiede un collaudo tecnico che certifichi la conformità ai requisiti dichiarati in progetto. Solo dopo il collaudo positivo la struttura può ricevere il nulla osta definitivo all’esercizio. Saltare o posticipare questa fase — un errore che si verifica quando la macchina viene ordinata prima che il progetto edilizio sia completo — genera i ritardi più difficili da recuperare.

Tecnologie informatiche sanitarie: RIS/PACS e integrazione FSE

Cos'è un sistema RIS/PACS e perché va pensato dal progetto

Un sistema RIS (Radiology Information System) gestisce il flusso operativo — accettazione, prenotazione, refertazione — mentre un sistema PACS (Picture Archiving and Communication System) archivia e distribuisce le immagini diagnostiche. In un poliambulatorio moderno, RIS e PACS non sono un accessorio da aggiungere dopo l’apertura: la loro architettura condiziona il cablaggio, la rete dati e persino la disposizione delle postazioni di refertazione. Pensarli in fase di progetto, insieme all’edilizia, evita cablaggi provvisori e limitazioni di banda una volta a regime.

Integrazione nativa con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)

L’evoluzione verso il FSE 2.0 rende l’interoperabilità un requisito, non un’opzione. Il sistema gestionale Elios Suite, distribuito da Medical Solutions & Consulting, garantisce un’integrazione nativa verso il FSE 2.0, con invio automatico di referti e immagini senza doppia digitazione né procedure manuali di caricamento, riducendo il rischio di errore e i tempi amministrativi del personale.

Interoperabilità con l'ASL di riferimento

Ogni ASL applica standard tecnici propri per la trasmissione dei flussi sanitari (dosimetria, referti, rendicontazione). Un sistema informatico configurato fin dall’inizio secondo lo standard dell’ASL territoriale evita interventi di adeguamento successivi, spesso più costosi dell’investimento iniziale corretto.

Finanza agevolata: Nuova Sabatini, bonus fiscali e ZES Unica 2026-2028

Aprire un poliambulatorio in Puglia, Basilicata o Molise oggi significa muoversi su un panorama di incentivi articolato e in continua evoluzione normativa. Ecco lo stato aggiornato degli strumenti principali.

ZES Unica 2026-2028

Il credito d’imposta ZES Unica resta attivo per gli investimenti realizzati nel triennio 2026-2028 (Legge di Bilancio 2026, L. 199/2025), con un’aliquota che può arrivare al 60% per le piccole imprese e al 70% in alcune aree del Mezzogiorno soggette a Just Transition Fund. La procedura richiede due adempimenti obbligatori, a pena di decadenza dal beneficio:

 

  • Comunicazione iniziale: dal 31 marzo al 30 maggio di ciascun anno di investimento, per dichiarare le spese sostenute dal 1° gennaio e quelle previste entro il 31 dicembre.
  • Comunicazione integrativa: dal 3 al 17 gennaio dell’anno successivo, per attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti dichiarati.

 

Chi omette la comunicazione integrativa perde il diritto al credito anche se la comunicazione iniziale era stata inviata correttamente.

Nuova Sabatini 2026-2027

Lo sportello Nuova Sabatini resta aperto per il biennio 2026-2027, con una dotazione complessiva di 650 milioni di euro assegnata a esaurimento fondi, in ordine cronologico di presentazione della domanda. Un vincolo spesso sottovalutato: l’investimento (installazione, fatture, collaudo) deve concludersi entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento o leasing, e nessun pagamento o ordine impegnativo può essere effettuato prima dell’invio della domanda, pena l’esclusione dal beneficio.

Dal Piano Transizione 5.0 all'Iperammortamento

Il Piano Transizione 5.0, attivo come credito d’imposta dal 2024, si è concluso il 31 dicembre 2025. Dal 1° gennaio 2026 è sostituito da un nuovo meccanismo, l’Iperammortamento, valido per gli investimenti effettuati fino al 30 settembre 2028: non più un credito d’imposta, ma una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile ai fini delle imposte sui redditi, applicata sull’acquisto di beni strumentali tecnologicamente avanzati. Per un poliambulatorio, questo significa una logica di accesso e una documentazione diverse rispetto al vecchio Transizione 5.0: la misura applicabile va verificata in base alla data effettiva dell’investimento.

Mini PIA Puglia: sportello sospeso, come muoversi ora

Dal 3 marzo 2026 (Delibera di Giunta Regionale n. 176), la Regione Puglia ha sospeso temporaneamente la ricezione di nuove domande su Mini PIA, Mini PIA Turismo, PIA e Contratti di Programma. La sospensione nasce dall’elevato volume di richieste in istruttoria — circa 5 miliardi di euro di investimenti complessivi a fronte delle dotazioni disponibili — e non riguarda le domande già presentate, che proseguono regolarmente l’iter con PugliaSviluppo.

 

Il periodo di sospensione non è un motivo per fermare la pianificazione. È il momento per completare, insieme a Medical Solutions & Consulting, la progettazione degli spazi, i preventivi delle apparecchiature e il piano di investimento complessivo, così da presentare una domanda completa e cantierabile nel momento in cui lo sportello riapre. Un vincolo tassativo vale in ogni bando a sportello, Mini PIA compreso: non avviare i lavori né acquistare i macchinari prima che la domanda sia stata caricata e protocollata. Un acconto o una fattura emessi anche un solo giorno prima della domanda rendono l’intero investimento non ammissibile.

💡 Il modello "chiavi in mano" Medical Solutions & Consulting: progetti realizzati e differenza rispetto ai competitor

Medical Solutions & Consulting ha seguito, con progettazione, autorizzazione, radioprotezione e collaudo inclusi, l’installazione di 7 risonanze magnetiche ad alto campo Siemens, 31 risonanze a basso campo e 26 TAC in Puglia.

  • 🔵 7 RM alto campo Siemens
  • ⚪ 31 RM a basso campo 
  • 🟠 26 TAC 

Tra i progetti realizzati figura il Centro del Dr. Mangialardi ad Adelfia, in provincia di Bari: un intervento completo chiavi in mano, dalla progettazione degli spazi all’installazione di una risonanza magnetica ad alto campo Siemens, fino all’ottenimento dell’autorizzazione sanitaria. Lo stesso approccio ha portato all’apertura del centro Sanitas a Bisceglie e del centro Imago X Ray a Cerignola, entrambi dotati di RM alto campo. A Ginosa, il centro CSP è stato equipaggiato con una risonanza magnetica ad alto campo con bore da 70 cm Siemens — una soluzione progettata e pensata per garantire maggiore comfort ai pazienti e accessibilità anche in casi complessi.

Sul fronte della diagnostica TAC, Medical Solutions & Consulting ha seguito l’installazione presso lo Studio del Dr. Perfetto a Foggia e lo Studio radiologico Tricarico ad Altamura, in provincia di Bari.

MS&C vs. rivenditore di apparecchiature: la differenza del General Contractor Sanitario

 MS ConsultingBig player nazionali
Vicinanza al territorio✅ Alta — Puglia e Mezzogiorno⚠️ Scarsa
Conoscenza iter ASL locali✅ Diretta e consolidata⚠️ Solo teorica
Flessibilità progettuale✅ Alta❌ Bassa
Capofila unico✅ Sì⚠️ Spesso no o frammentato
Partnership Siemens, Hologic e marchi affermati✅ Rivenditore autorizzato✅ A volte Sì
Casi reali in Puglia✅ Documentati⚠️ Scarsi o Variabili

Il vantaggio di MS&C non è solo l’esperienza trentennale. È la conoscenza diretta del territorio e la responsabilità unica su ogni fase del progetto.

Vuoi sapere se il tuo Progetto è realizzabile — e quanto ti costa davvero, al netto di tutti i vantaggi economici e fiscali?

La prima consulenza con Medical Solutions & Consulting è gratuita e senza impegno.

Prima di scegliere una macchina, sapere cosa è fattibile nel proprio Comune, con quali agevolazioni e in quanto tempo, è il primo passo per aprire un poliambulatorio senza sorprese in corso d’opera.

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FAQ - Frequently Ask Questions

Quanto costa aprire un poliambulatorio in Puglia?

Il costo di apertura di un poliambulatorio in Puglia dipende soprattutto dalle apparecchiature installate: un centro senza risonanza magnetica può partire da alcune decine di migliaia di euro, mentre un centro con RM ad alto campo supera facilmente il milione di euro di investimento complessivo. Medical Solutions & Consulting formula un preventivo dettagliato dopo un'analisi di fattibilità gratuita.

Quali autorizzazioni servono per aprire un centro diagnostico?

Per aprire un centro diagnostico in Italia servono obbligatoriamente la pratica edilizia SUAP presso il Comune e l'autorizzazione sanitaria all'esercizio rilasciata dall'ASL competente. L'accreditamento con il Servizio Sanitario Regionale è un iter successivo e distinto, necessario solo per chi vuole erogare prestazioni in convenzione.

Quanto tempo serve per aprire un poliambulatorio in Puglia, Basilicata o Molise?

I tempi medi per aprire un poliambulatorio in Puglia, Basilicata o Molise vanno dai 6 ai 18 mesi. La durata dipende dalla complessità strutturale del centro e dalla capacità di gestire in parallelo le pratiche edili, l'iter ASL e la progettazione impiantistica, invece che in sequenza.

Quali sono i vantaggi di aprire un poliambulatorio diagnostico "chiavi in mano"?

Il modello chiavi in mano centralizza in un unico General Contractor la progettazione, l'edilizia sanitaria, le autorizzazioni ASL e la fornitura tecnologica, con una responsabilità unica sul risultato finale. Questo elimina i ritardi tipici della comunicazione tra fornitori diversi, che restano la causa più comune di autorizzazioni bloccate a cantiere già avviato.

È vero che il bando Mini PIA Puglia è sospeso?

Sì, dal 3 marzo 2026 lo sportello per le nuove domande Mini PIA Puglia è temporaneamente sospeso con Delibera di Giunta Regionale n. 176. Le istruttorie delle pratiche già presentate proseguono regolarmente; per le nuove candidature conviene avviare fin da ora la progettazione, per farsi trovare pronti alla riapertura.

Quali agevolazioni fiscali esistono per chi apre un poliambulatorio nel 2026?

Chi apre un poliambulatorio nel 2026 può combinare il credito d'imposta ZES Unica (fino al 60-70% nel Mezzogiorno), il contributo sugli interessi della Nuova Sabatini (che sale al 3,575% per i beni digitali 4.0 e green) e le maggiorazioni di ammortamento del nuovo Iperammortamento, entro i limiti di cumulo previsti.

FONTI NORMATIVE

ZES Unica

Nuova Sabatini

Iperammortamento (ex Transizione 5.0)

Mini PIA Puglia — sospensione




Doctor AI, artificial intelligence in modern medical technology and IOT automation. Doctor using AI document management concept.

Nuovo FSE 2.0 Obbligatorio: guida e soluzioni per Dermatologi, Studi di Medicina e Chirurgia estetica

In Puglia, Basilicata e Molise l'implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) 2.0 è in una fase avanzata, con l'obiettivo di rendere omogenea la gestione digitale dei dati sanitari entro il 2026. Per i Dermatologi, sia specialisti ambulatoriali che Dermatologi autorizzati, ciò comporta l'accesso diretto alla storia clinica del paziente e l'inserimento obbligatorio della documentazione prodotta.

In questa guida vedremo quali sono i nuovi obblighi, le scadenze operative e come ottenere consulenza, formazione e affiancamento in questo delicato passaggio.

Il FSE 2.0 non è più solo un archivio di PDF

La prima fase del Fascicolo Sanitario ha mostrato diversi limiti: frammentazione regionale, bassa interoperabilità e un uso limitato dei documenti. Con il FSE 2.0, sostenuto dal PNRR, si passa a un ecosistema nazionale interoperabile.
Non basta più caricare un referto in formato PDF. Oggi occorre produrre e trasmettere dati clinici strutturati e semanticamente leggibili, affinché il Fascicolo diventi una vera piattaforma informativa a supporto della continuità assistenziale.

Chi deve adeguarsi al Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0?

L’obbligo di alimentazione del FSE riguarda tutte le strutture sanitarie: pubbliche, private accreditate e private autorizzate.

Non si limita alle grandi organizzazioni, come i Poliambulatori, ma coinvolge tutti gli operatori sanitari che producono referti e documentazione clinica, inclusi:

  • Centri medici privati operanti sia in convenzione SSN che in regime di solvenza
  • Studi con Medici dermatologi autorizzati
  • Studi di Medicina estetica autorizzati
  • Studi di Chirurgia estetica

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Forniamo soluzioni adatte ad ogni struttura sanitaria, dai Medici Dermatologi, Studi di Medicina estetica e Chirurgia estetica, ai Poliambulatori.

I 4 Obblighi Principali e le Scadenze

L’adeguamento impatta contemporaneamente su processi, sistemi informativi e competenze del personale. Ecco i quattro pilastri normativi e tecnici da rispettare:

1. Trasmissione dei referti al FSE entro 5 giorni

Tutti i documenti clinici (referti di laboratorio, radiologia, specialistica, Profilo Sanitario Sintetico, ecc.) devono essere inviati al Fascicolo. Per le strutture private accreditate, l’obbligo tassativo è di inviare tutti i referti prodotti entro 5 giorni dalla data di erogazione.

2. Conformità tecnica e standard HL7-FHIR

I software gestionali devono superare la logica del file statico. Le strutture sono chiamate ad adottare standard nazionali condivisi, in particolare lo standard HL7-FHIR, per garantire l’interoperabilità e la corretta trasmissione dei dati strutturati.

3. Obbligo di firma digitale personale del referto

La firma dei referti non può essere generica. Deve essere apposta dalla persona fisica che produce il documento clinico. In un poliambulatorio multi-professionista, ogni specialista deve disporre della propria firma digitale (standard PAdES), con chiara attribuzione di responsabilità.

4. Gestione rigorosa di privacy e accessi al FSE

L’accesso al FSE da parte degli operatori deve essere tracciato. Ogni struttura deve presidiare la profilazione degli accessi, la gestione delle autorizzazioni e il rispetto dei diritti del paziente, inclusi i meccanismi di oscuramento dei dati.

I Rischi Operativi: cosa succede se il tuo gestionale non è pronto?

Affrontare il FSE 2.0 con software gestionali non nativamente interoperabili o procedure improvvisate porta a criticità immediate e Rischi normativi: esposizione a sanzioni per mancata compliance tecnica e privacy. Le sanzioni per chi viola gli obblighi FSE saranno definite dopo Marzo 2026.

Software gestionale certificato

Il Medico non può generare manualmente file HL7 CDA: è necessario dotarsi di un software gestionale compatibile con il FSE 2.0, che figurare nella lista ufficiale degli accreditati FSE 2.0 del Ministero della Salute (it-fse-accreditati).

Medical Solutions & Consulting fornisce Gestionali autorizzati e accreditati, compatibili con il FSE 2.0 adatti ad ogni realtà medica.

In che modo il FSE può supportare i professionisti sanitari? Oltre la Conformità: i Benefici Reali dell'Adeguamento

Adeguarsi al FSE 2.0 non significa solo “essere in regola” ed evitare sanzioni. Se gestito come un vero e proprio aggiornamento organizzativo, questo passaggio offre vantaggi misurabili per il tuo Studio:

  • Benefici Operativi: Riduzione drastica dei tempi di gestione documentale. Meno passaggi manuali significano meno errori da parte della segreteria e un controllo perfetto sulle scadenze di invio.
  • Benefici Clinici: I medici avranno a disposizione informazioni più complete e aggiornate, garantendo una migliore continuità assistenziale e un supporto reale alle decisioni cliniche.
  • Benefici Organizzativi: Standardizzazione dei workflow. Ogni membro dello staff avrà responsabilità chiare, rendendo molto più semplice monitorare le performance della struttura.
  • Benefici Strategici: Uno Studio digitalizzato offre un’immagine più moderna e affidabile ai pazienti, che ormai si aspettano di trovare i propri documenti medici online nel FSE, migliorando il posizionamento competitivo e la fidelizzazione del paziente e creando una base solida per future innovazioni (es. telemedicina e intelligenza artificiale).

Come adeguarsi facilmente : Il metodo Medical Solutions & Consulting

La vera sfida non è attivare uno strumento, ma consolidarlo nei processi quotidiani. Per questo, noi di Medical Solutions & Consulting non ci limitiamo a un intervento tecnico isolato, ma proponiamo un percorso strutturato:

  1. Assessment iniziale: Analizziamo i tuoi attuali sistemi informativi, i flussi di refertazione e le procedure privacy per individuare i gap reali.
  2. Adeguamento tecnologico: Aggiorniamo o integriamo il tuo gestionale per renderlo compatibile con gli standard HL7-FHIR e automatizzare l’invio al FSE.
  3. Reingegnerizzazione dei processi: Riprogettiamo i workflow affinché la generazione, la firma digitale e la trasmissione avvengano senza passaggi manuali inutili.
  4. Formazione del personale: Formiamo i medici specialisti e la segreteria con un taglio pratico e operativo.
  5. Monitoraggio: Verifichiamo il corretto avvio, controlliamo i flussi ed eliminiamo gli errori iniziali.

Consulenza FSE 2.0 in Puglia, Basilicata e Molise per Dermatologi:
Richiedi il tuo Assessment

L’adeguamento al FSE 2.0 non è più rinviabile. 
Medical Solutions & Consulting è il partner tecnologico e consulenziale di riferimento per Poliambulatori e Studi medici. Eroghiamo i nostri servizi di consulenza, integrazione software e formazione, da molti anni, direttamente sul territorio in Puglia, Basilicata e Molise.
Non complicarti la vita, gestisci questo passaggio con metodo affidandoti a chi ha esperienza.

La tua sede è in Puglia, Basilicata o Molise? Contattaci per capire esattamente cosa manca al tuo Studio per essere in regola.

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Apertura Centri diagnostici e Poliambulatori, la differenza è nel Progetto

Apertura Centri diagnostici e Poliambulatori: il primo errore che costa caro è partire dalla macchina.

Quando un medico o un imprenditore sanitario decide di aprire un centro diagnostico, il primo istinto è quasi sempre lo stesso: cercare la risonanza magnetica, confrontare i prezzi, scegliere il brand.

È l’errore più comune. E spesso il più costoso.

Perché una macchina, da sola, non determina l’apertura di un Centro e non lo identifica. Aprono un centro le autorizzazioni sanitarie regionali, il progetto degli spazi, la radioprotezione certificata, il fisico sanitario, le pratiche SUAP, il coordinamento con l’ASL. E poi, solo alla fine, la macchina.

Chi parte dalla macchina si ritrova con:

  • Fornitori diversi che non si parlano
  • Tecnici scollegati tra loro
  • Autorizzazioni bloccate a lavori già avviati
  • Tempi triplicati e costi fuori controllo

Medical Solutions & Consulting esiste per evitare esattamente questo.

La differenza non è nei dispositivi, ma nel progetto: trasformiamo tecnologia in soluzioni che funzionano, perché pensate prima ancora che installate

Chi è Medical Solutions & Consulting: non un semplice fornitore, ma un Capofila

Medical Solutions e Consulting non vende solo apparecchiature. Si occupa a 360° dell’apertura dei Centri diagnostici, Studi medici e Poliambulatori.

È una distinzione fondamentale. Come capofila unico del progetto, Medical Solutions & Consulting coordina ogni fase — dalla progettazione degli spazi all’autorizzazione finale — con un solo interlocutore, una sola responsabilità, un solo obiettivo: la tua struttura operativa e autorizzata a norma di legge, con agevolazioni concrete all’investimento.

Il metodo si articola in tre fasi:

1. Progettazione strategica Analisi di fattibilità tecnica e normativa, studio del territorio, identificazione delle agevolazioni disponibili (ZES Unica, Nuova Sabatini, Bandi regionali FESR), progettazione degli spazi in linea con i requisiti sanitari regionali (L.R. 9/2017 Puglia).

2. Gestione autorizzativa e finanziaria Pratiche SUAP, autorizzazione sanitaria ASL, coordinamento con fisico sanitario ed esperto di radioprotezione, accesso a crediti d’imposta, bonus e finanza agevolata. Tutto gestito internamente, senza rimbalzi tra professionisti, con velocità ed efficacia.

3. Fornitura, installazione e avvio Selezione e fornitura delle apparecchiature adatte ad ogni realtà, dimensione ed esigenza, (plurimarca, con partnership diretta Siemens Healthineers, Hologic, Paramed ed altre), collaudi, formazione del personale, supporto post-installazione.

La ZES Unica 2026–2028: fino al 60% di credito d'imposta

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha prorogato il credito d’imposta ZES Unica per il triennio 2026–2028. Per chi investe in Puglia e nel Mezzogiorno, è lo strumento più potente oggi disponibile.

Cosa prevede:

  • Fino al 60% di credito d’imposta per le piccole imprese
  • Fino al 70% in aree specifiche (es. Taranto)
  • Valido per macchinari, impianti e attrezzature nuove
  • Applicabile a centri medici, poliambulatori e strutture diagnostiche private

Cumulabilità: La ZES Unica è compatibile con la Nuova Sabatini e con il Piano Transizione 5.0, permettendo un risparmio fiscale complessivo che può superare il 55% dell’investimento totale.

MS Consulting gestisce l’intera procedura di accesso agli incentivi, dalla comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate fino alla rendicontazione finale.

 

💡 Esempio concreto: Un investimento da 800.000€ per una risonanza magnetica può generare un credito d'imposta di oltre 480.000€, utilizzabile in compensazione con F24.

I numeri che contano: i Centri che abbiamo aperto con successo, chiavi in mano

Questi alcuni degli ultimi Centri diagnostici e Poliambulatori realizzati da MS&C in Puglia e Basilicata: strutture operative, autorizzate, funzionanti, efficienti.

Centri che ogni giorno erogano prestazioni diagnostiche a pazienti reali, con tecnologia e comfort ottimali, per i pazienti e i Medici, in Puglia e nel Mezzogiorno.

Non promettiamo. Dimostriamo.

Tra i progetti realizzati figura il Centro del Dr. Mangialardi ad Adelfia, in provincia di Bari: un intervento completo chiavi in mano, dalla progettazione degli spazi all’installazione di una risonanza magnetica ad alto campo Siemens, fino all’ottenimento dell’autorizzazione sanitaria. Lo stesso approccio ha portato all’apertura del centro Sanitas a Bisceglie e del centro Imago X Ray a Cerignola, entrambi dotati di RM alto campo. A Ginosa, il centro CSP è stato equipaggiato con una risonanza magnetica ad alto campo con bore da 70 cm Siemens — una soluzione progettata e pensata per garantire maggiore comfort ai pazienti e accessibilità anche in casi complessi.

Sul fronte della diagnostica TAC, Medical Solutions & Consulting ha seguito l’installazione presso lo Studio del Dr. Perfetto a Foggia e lo Studio radiologico Tricarico ad Altamura, in provincia di Bari.

Questi sono solo alcuni esempi di un portfolio in continua crescita. Ad oggi, MS Consulting ha installato in Puglia, con progettazione, autorizzazione, radioprotezione e collaudo inclusi.:

  • 🔵 7 RM alto campo Siemens
  • ⚪ 31 RM a basso campo 
  • 🟠 26 TAC 

Nessun centro aperto a metà.

Nessun cliente lasciato solo davanti a una burocrazia che non conosce e complesse progettazione di ambienti e infrastrutture, che grandi macchine diagnostiche  richiedono. 

Perché scegliere Medical Solutions e Consulting in Puglia, Basilicata e Molise e non un grande player nazionale?

Una domanda legittima. Ecco la risposta onesta:

 MS ConsultingBig player nazionali
Vicinanza al territorio✅ Alta — Puglia e Mezzogiorno⚠️ Scarsa
Conoscenza iter ASL locali✅ Diretta e consolidata⚠️ Solo teorica
Flessibilità progettuale✅ Alta❌ Bassa
Capofila unico✅ Sì⚠️ Spesso no o frammentato
Partnership Siemens, Hologic e marchi affermati✅ Rivenditore autorizzato✅ A volte Sì
Casi reali in Puglia✅ Documentati⚠️ Scarsi o Variabili

Il vantaggio di MS&C non è la dimensione nazionale. È la conoscenza del territorio e la responsabilità diretta su ogni fase del progetto.

Vuoi sapere se il tuo Progetto è realizzabile — e quanto ti costa davvero, al netto di tutti i vantaggi economici e fiscali?

La prima consulenza èpersonalizzata, gratuita e senza impegno. Ti diciamo in modo chiaro: cosa è fattibile, in quanto tempo, con quali agevolazioni e quanto ti costerà realmente. >>Contattaci subito 𝒊𝒏𝒇𝒐@𝒎𝒔𝒄𝒐𝒏𝒔𝒖𝒍𝒕𝒊𝒏𝒈.𝒊𝒕 340 733 1001
Richiesta informazioni per: Apertura Centri diagnostici e Poliambulatori, la differenza è nel Progetto

FAQ - Frequently Ask Questions

I Centri medici privati possono accedere alla ZES Unica?

Sì. Il credito d'imposta ZES Unica 2026 è accessibile a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, purché l'investimento riguardi beni strumentali in strutture localizzate nelle aree ZES del Mezzogiorno (Puglia, Campania, Sicilia, Calabria, Basilicata, Molise, Sardegna, Abruzzo). Centri diagnostici e poliambulatori privati rientrano a pieno titolo.

Quali apparecchiature mediche e diagnostiche sono agevolabili?

Sono agevolabili i beni strumentali nuovi acquistati o in leasing: ecografi, risonanze magnetiche, TAC, mammografi, sistemi radiologici digitali, attrezzature per fisioterapia e riabilitazione. Non sono agevolabili beni usati, veicoli o beni non strettamente strumentali all'attività diagnostica.

Perché non conviene partire dalla scelta della macchina?

Perché la macchina è l'ultimo tassello, non il primo. Prima vengono: la fattibilità degli spazi, le autorizzazioni sanitarie regionali, la radioprotezione, il fisico sanitario, le pratiche SUAP. Chi parte dalla macchina si trova spesso con fornitori scollegati, autorizzazioni bloccate e costi fuori controllo. Il metodo corretto è partire dal progetto completo — e poi scegliere le apparecchiature in funzione di esso.

Quanto tempo ci vuole per aprire un centro diagnostico in Puglia?

In media, l'iter completo richiede tra i 6 e i 18 mesi, a seconda della complessità del progetto e della tipologia di prestazioni. Con Medical Solutions & Consulting come capofila unico, le fasi vengono gestite in parallelo dove possibile, riducendo significativamente i tempi rispetto a un approccio con più interlocutori separati.

La ZES Unica è cumulabile con altri incentivi?

Sì, in linea generale è cumulabile con la Nuova Sabatini (contributo in conto interessi su finanziamenti bancari) e con il Piano Transizione 5.0 (per investimenti in efficienza energetica), fino al limite dell'investimento sostenuto. La verifica della cumulabilità richiede un'analisi caso per caso. MS&C Consulting offre una consulenza preliminare gratuita per valutare le opzioni disponibili.

Medical Solutions & Consulting opera solo in Puglia?

MS Consulting ha sede a Bari e opera principalmente in Puglia, Basilicata e Molise con una conoscenza approfondita degli iter autorizzativi locali, dei rapporti con ASL e Regione, avvalendosi di un Team molto esperto. Grazie anche  alla rete di professionisti Partner selezionati e collaudati, è in grado di supportare progetti anche nelle altre regioni del Mezzogiorno.

Nuovo FSE 2.0 Obbligatorio: Guida Completa per Centri Diagnostici e Studi Medici

Il FSE 2.0 non va affrontato come semplice obbligo di adempimento all'invio di documentazione in un determinato formato. Per Centri diagnostici, Studi Medici, Poliambulatori e Strutture sanitarie rappresenta un passaggio organizzativo e tecnologico che richiede integrazione dei sistemi, revisione dei processi, governance del dato e formazione del personale.

In questa guida vedremo quali sono i nuovi obblighi, le scadenze operative e come Medical Solutions & Consulting affianca le strutture sanitarie in Puglia, Basilicata e Molise in questo delicato passaggio.

Il FSE 2.0 non è più solo un archivio di PDF

La prima fase del Fascicolo Sanitario ha mostrato diversi limiti: frammentazione regionale, bassa interoperabilità e un uso limitato dei documenti. Con il FSE 2.0, sostenuto dal PNRR, si passa a un ecosistema nazionale interoperabile.
Non basta più caricare un referto in formato PDF. Oggi occorre produrre e trasmettere dati clinici strutturati e semanticamente leggibili, affinché il Fascicolo diventi una vera piattaforma informativa a supporto della continuità assistenziale.

Chi deve adeguarsi al Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0?

L’obbligo di alimentazione del FSE riguarda tutte le strutture sanitarie: pubbliche, private accreditate e private autorizzate.

Non si limita alle grandi organizzazioni, come i Centri diagnostici e i Poliambulatori, ma coinvolge tutti gli operatori sanitari che producono referti e documentazione clinica, inclusi i singoli Studi medici autorizzati, convenzionati e non.

Leggi anche l'Approfondimento:
Studi Medici, chi è obbligato e a chi conviene adeguarsi al FSE 2.0

I 4 Obblighi Principali per le Strutture Sanitarie

L’adeguamento impatta contemporaneamente su processi, sistemi informativi e competenze del personale. Ecco i quattro pilastri normativi e tecnici da rispettare:

1. Trasmissione dei referti al FSE entro 5 giorni

Tutti i documenti clinici (referti di laboratorio, radiologia, specialistica, Profilo Sanitario Sintetico, ecc.) devono essere inviati al Fascicolo. Per le strutture private accreditate, l’obbligo tassativo è di inviare tutti i referti prodotti entro 5 giorni dalla data di erogazione.

2. Conformità tecnica e standard HL7-FHIR

I software gestionali devono superare la logica del file statico. Le strutture sono chiamate ad adottare standard nazionali condivisi, in particolare lo standard HL7-FHIR, per garantire l’interoperabilità e la corretta trasmissione dei dati strutturati.

3. Obbligo di firma digitale personale del referto

La firma dei referti non può essere generica. Deve essere apposta dalla persona fisica che produce il documento clinico. In un poliambulatorio multi-professionista, ogni specialista deve disporre della propria firma digitale, con chiara attribuzione di responsabilità.

4. Gestione rigorosa di privacy e accessi al FSE

L’accesso al FSE da parte degli operatori deve essere tracciato. Ogni struttura deve presidiare la profilazione degli accessi, la gestione delle autorizzazioni e il rispetto dei diritti del paziente, inclusi i meccanismi di oscuramento dei dati.

I Rischi Operativi: cosa succede se il tuo gestionale non è pronto?

Affrontare il FSE 2.0 con software gestionali non nativamente interoperabili o procedure improvvisate porta a criticità immediate:

  • Aumento del lavoro manuale e del tempo: doppie attività e caricamenti manuali che rallentano la segreteria.
  • Errori e ritardi: mancato rispetto della soglia dei 5 giorni per l’invio.
  • Disorganizzazione interna: dipendenza da prassi informali e ruoli non definiti.
  • Rischi normativi: esposizione a sanzioni per mancata compliance tecnica e privacy. Le sanzioni per chi viola gli obblighi FSE saranno definite dopo Marzo 2026.

Oltre la Conformità: i Benefici Reali dell'Adeguamento

Adeguarsi al FSE 2.0 non significa solo “essere in regola” ed evitare sanzioni. Se gestito come un vero e proprio aggiornamento organizzativo, questo passaggio offre vantaggi misurabili per la tua struttura:

  • Benefici Operativi: Riduzione drastica dei tempi di gestione documentale. Meno passaggi manuali significano meno errori da parte della segreteria e un controllo perfetto sulle scadenze di invio.
  • Benefici Clinici: I medici avranno a disposizione informazioni più complete e aggiornate, garantendo una migliore continuità assistenziale e un supporto reale alle decisioni cliniche.
  • Benefici Organizzativi: Standardizzazione dei workflow. Ogni membro dello staff avrà responsabilità chiare, rendendo molto più semplice monitorare le performance della struttura.
  • Benefici Strategici: Un centro digitalizzato offre un’immagine più moderna e affidabile ai pazienti, migliorando il posizionamento competitivo e la fidelizzazione del paziente e creando una base solida per future innovazioni (es. telemedicina e intelligenza artificiale).

Come adeguarsi: Il metodo Medical Solutions & Consulting

La vera sfida non è attivare uno strumento, ma consolidarlo nei processi quotidiani. Per questo, noi di Medical Solutions & Consulting non ci limitiamo a un intervento tecnico isolato, ma proponiamo un percorso strutturato:

  1. Assessment iniziale: Analizziamo i tuoi attuali sistemi informativi, i flussi di refertazione e le procedure privacy per individuare i gap reali.
  2. Adeguamento tecnologico: Aggiorniamo o integriamo il tuo gestionale per renderlo compatibile con gli standard HL7-FHIR e automatizzare l’invio al FSE.
  3. Reingegnerizzazione dei processi: Riprogettiamo i workflow affinché la generazione, la firma digitale e la trasmissione avvengano senza passaggi manuali inutili.
  4. Formazione del personale: Formiamo la direzione, i medici specialisti e la segreteria con un taglio pratico e operativo.
  5. Monitoraggio: Verifichiamo il corretto avvio, controlliamo i flussi ed eliminiamo gli errori iniziali.

Consulenza FSE 2.0 in Puglia, Basilicata e Molise:
Richiedi il tuo Assessment

L’adeguamento al FSE 2.0 non è più rinviabile. 
Medical Solutions & Consulting è il partner tecnologico e consulenziale di riferimento per centri diagnostici, poliambulatori e studi medici. Eroghiamo i nostri servizi di consulenza, integrazione software e formazione direttamente sul territorio in Puglia, Basilicata e Molise.
Non complicarti la vita, gestisci questo passaggio con metodo affidandoti a chi ha esperienza.

La tua sede è in Puglia, Basilicata o Molise? Contattaci per capire esattamente cosa manca al tuo Studio per essere in regola.

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Quanto costa un Ecografo? Il miglior rapporto qualità-prezzo.

Gli ecografi sono indispensabili in tutti Centri diagnostici, ospedali, studi medici e ambulatori. Un ecografo non è solo un dispositivo, ma un partner diagnostico. Scegliere fra diversi Sistemi ecografici della stessa fascia a volte può essere cruciale in termini di affidabilità delle misurazioni, praticità, tempi di screening, costi nascosti da falsi positivi, che possono rendere l’investimento positivo oppure no.
𝑨𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒂𝒍𝒖𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂𝒓𝒗𝒊 𝒍’𝑬𝒄𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒐 𝒈𝒊𝒖𝒔𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒆 𝒗𝒐𝒔𝒕𝒓𝒆 𝒆𝒔𝒊𝒈𝒆𝒏𝒛𝒆.

Dopo attenta valutazione abbiamo scelto i Sistemi ecografici Siemens Healthineers: Ecografi Carrellati, Ecografi Tablet portatili, macchine ecografiche a ultrasuoni per ogni esigenza. Ogni Ecografo Siemens Healthineers rappresenta una alternativa per alcuni versi tecnologicamente più avanzata, per chi cerca un Ecografo, rispetto a samsung, mindray, esaote, philips o ecografo ge. Scegliere un ecografo Siemens significa affidarsi a tecnologia avanzata, qualità dell’immagine superiore e funzionalità innovative, che migliorano la precisione diagnostica e l’efficienza del flusso di lavoro. Siemens offre una vasta gamma di ecografi, adatti a diverse esigenze cliniche, dalla diagnostica generale all’imaging cardiovascolare, con particolare attenzione alla facilità d’uso e alla personalizzazione.

Ecco alcuni aspetti importanti da valutare per scegliere un ecografo con il giusto rapporto costo-beneficio:

Qualità dell’immagine:
Siemens è noto per la sua tecnologia di imaging avanzata, che offre immagini chiare e dettagliate, facilitando la diagnosi, anche in pazienti con condizioni complesse o in aree difficili da visualizzare.

Innovazione:
Gli ecografi Siemens integrano tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’analisi quantitativa dei tessuti e le soluzioni di imaging avanzate, migliorando la precisione e l’efficienza delle procedure diagnostiche.

Modularità e personalizzazione:
Siemens offre sistemi ecografici modulari e personalizzabili, adattabili alle esigenze specifiche di ogni ambiente clinico e alle diverse tipologie di pazienti.

Flusso di lavoro ottimizzato:
Gli ecografi Siemens sono progettati per migliorare l’efficienza del flusso di lavoro, con interfacce utente intuitive, funzioni automatizzate e strumenti per la produttività.

Versatilità:
La vasta gamma di ecografi Siemens permette di coprire diverse applicazioni cliniche, dalla medicina generale alla cardiologia, dall’ostetricia alla radiologia interventistica.

Efficacia in diverse situazioni:
Gli ecografi Siemens sono efficaci anche in situazioni complesse, come nei pazienti bariatrici o con calcoli radiotrasparenti, grazie alla loro capacità di fornire immagini di alta qualità in diverse condizioni.

Riduzione degli artefatti:
I sistemi Siemens sono progettati per ridurre gli artefatti da movimento e migliorare la chiarezza dell’immagine, garantendo una diagnosi più accurata.

Funzionalità di Intelligenza Artificiale:
Gli ecografi Siemens integrano funzionalità di intelligenza artificiale che semplificano la diagnosi e migliorano l’accuratezza delle misurazioni.

In sintesi, un ecografo Siemens rappresenta un investimento in tecnologia avanzata, qualità dell’immagine superiore e soluzioni innovative, che migliorano la pratica clinica e la cura del paziente.

Scopri qui tutti gli Ecografi: https://www.msconsulting.it/categorie-catalogo/ecografia/

Approfondisci alcuni aspetti sulla scelta di Ecografo Siemens per Cardiologia: https://www.youtube.com/watch?v=R7JVqlWsIL8

Scegliere il giusto Ecografo è importante anche per le sonde abbinate, convex, lineari, ecc, perchè non tutte le sonde di diverse marche sono uguali:
Scegliere una sonda ecografica Siemens offre diversi vantaggi, tra cui: diagnosi accurate anche in pazienti difficili, focalizzazione precisa dell’immagine, miglioramento del flusso di lavoro, se pensiamo anche alle sonde wireless, maggiore precisione con mezzi di contrasto, e l’uso di tecnologie brevettate per una maggiore flessibilità e valore clinico. Inoltre, le sonde Siemens sono progettate ergonomicamente per ridurre lo stress dell’operatore e aumentare il comfort durante gli esami.

Vi ricordiamo che Medical Solutions & Consulting è sempre disponibile per organizzare 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐯𝐢𝐯𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐨 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚, per potervi mostrare le potenzialità dei 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐞𝐜𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐒𝐢𝐞𝐦𝐞𝐧𝐬 𝐇𝐞𝐚𝐥𝐭𝐡𝐢𝐧𝐞𝐞𝐫𝐬, di cui siamo entusiasti fornitori, ed acquistare i migliori ecografi professionali ad un prezzo competitivo, anche con agevolazioni a fondo perduto.

Invio dati dosimetrici entro Maggio 2025: la soluzione

  • Abbiamo realizzato questa guida con l’obiettivo di accompagnare ogni Centro Diagnostico nel nuovo percorso di compliance introdotto dal Decreto Legislativo 101/2020 e dalle recenti linee guida ministeriali , che prevedono la trasmissione sistematica dei dati dosimetrici degli esami radiologici. Con le prescrizioni di questo atto si conferma che tutti gli esercenti che svolgono attività radiologica devono necessariamente dotarsi fin da subito di un sistema di registrazione informatica della dose, cioè di uno strumento che permetta l’acquisizione e l’archiviazione delle informazioni del paziente, degli indicatori dosimetrici relativi agli esami diagnostici eseguiti in modo che siano registrati singolarmente su supporto informatico, come indicato dall’Art. 168.

Sappiamo che l’implementazione di nuovi obblighi normativi può sollevare dubbi operativi:

    • Come raccogliere i dati?
    • Quali indicatori includere?
    • Come organizzare la comunicazione alle autorità?

Per questo, abbiamo sintetizzato in risposte verificate per comprendere in modo semplice e chiaro le indicazioni del Ministero della Salute.

Cosa prescrive il decreto attuativo?

GESTIONE DELLA DOSE – Interpretazione del decreto attuativo relativo al DL 31.07.20, n. 101 (Protezione dalle radiazioni ionizzanti) Il 19 dicembre 2023 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo del Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 101 relativo all’applicazione dell’art. 168. Art. 168 Registrare su supporto informatico le indagini e i trattamenti con radiazioni ionizzanti Trasmettere i dati alla Regione di competenza entro il 10 Maggio 2025 e successivamente con cadenza quadriennale

Che tempi abbiamo per trasmettere i dati?

Il primo invio deve essere effettuato Riguaderà: ᴇɴᴛʀᴏ ɪʟ 10 ᴍᴀɢɢɪᴏ 2025.

87.03 TC CRANIO-ENCEFALO. Non associabile a TC Sella Turcica

(87.03.A) e TC Orbite

(87.03.C) 87.41 TC DEL TORACE [polmoni, aorta toracica, trachea, esofago, sterno, coste, mediastino]

88.01.6 TC DELL’ ADDOME COMPLETO SENZA E CON MDC

87.37.1 MAMMOGRAFIA BILATERALE

A seguire saranno obbligatori tutti gli altri dati relativi alle altre indagini radiologiche.

Che tipo di informazioni dei pazienti devono essere trasmesse collegati ai dati dosimetrici ?

Non dovranno essere mandati i dati puntuali ma indicatori statistici (media, mediana, 1° e 3° quartile, 95° percentile, ecc.) suddivisi per sesso e fasce di età.

Di cosa bisogna dotarsi innanzitutto?

Di un Software di Dose Management capace di:

1. Raccogliere gli indicatori di dose e altri parametri di acquisizione da studi di imaging che utilizzano radiazioni ionizzanti, memorizzare tali indici in un database relazionale insieme ai dati anagrafici del paziente, singolarmente su supporto informatico.

2. Estrarre i dati per la comunicazione alla Regione, permettendo di assolvere alla richiesta di comunicazione alle Regioni, come da art. 168 del Decreto Legislativo n.101, che impone una prima trasmissione dopo tre anni dalla sua entrata in vigore e successivamente ogni 4 anni, dei dati indicati dall’ALLEGATO XXIX del medesimo.

3. Essere Vendor Neutral, dunque dotato di interfaccia DICOM verso il sistema PACS al fine di ottenere gli oggetti DICOM RDSR “nativi” che, se presenti, vengono archiviati al suo interno, oppure per recuperare gli studi radiologici al fine di estrarne i dati dosimetrici ed i parametri espositivi, crearne l’oggetto DICOM RDSR ed archiviarlo, oltre a mandarlo anche al PACS. Essere in grado, quindi, di gestire anche i dati che provengono da sistemi non Dicom RDSR. 4. Estrarre dati retrospettivamente, in quanto la prima raccolta di dati relativa alle TAC del cranio, torace ed addome e alle mammografie, ai fini della trasmissione alle Regioni e alle Province Autonome, deve necessariamente comprendere l’anno 2023.

Cosa devo fare in pratica per essere in regola?

Raccogli i dati dosimetrici dei Macchinari radiologici utilizzati nel tuo Centro e verifica che siano dotati di sistemi per registrare automaticamente la dose erogata durante gli esami.

Verifica il software di estrazione dati dosimetrici: Controlla se il software del tuo centro è già predisposto per esportare i dati nel formato richiesto dal Ministero, altrimenti procurati uno idoneo.

Accedi al portale del Ministero della Salute per ottenere informazioni dettagliate sulle modalità di trasmissione dei dati.

Preparati alla trasmissione alla Regione: Utilizza il sistema informatico idoneo per inviare i dati entro il termine stabilito del 10 Maggio 2025.

Forma il personale: Assicurati che il team del tuo centro diagnostico sia informato e formato sulle procedure per la raccolta e trasmissione dei dati raccolti.

Cosa rischio se non adeguo il mio Centro Diagnostico all’obbligo di comunicazione dei dati dosimetrici?

1. Sanzioni Amministrative: Multe da € 5.000 a € 50.000 in base alla gravità dell’infrazione e alla recidività. Le sanzioni aumentano se la violazione riguarda dati relativi a pazienti vulnerabili (minori, donne in gravidanza).

2. Sospensione attività : Nei casi più gravi (mancata comunicazione ripetuta o dati falsificati) è prevista la sospensione temporanea dell’autorizzazione all’uso delle apparecchiature radiologiche.

3. Responsabilità Legale: La mancata tracciabilità dosimetrica espone a contenziosi per danni da presunta sovraesposizione (violazione del principio ALARA (As Low As Reasonably Achievable).

4. Difficoltà nell’assicurazione RC professionale.

5. Ripercussioni Reputazionali: L’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (ISPRA) pubblica gli elenchi degli operatori sanzionati, con potenziale danno d’immagine verso pazienti e partner.

Se vuoi pensiamo a tutto noi! Medical Solutions e Consulting mette a disposizione una soluzione “ALL INCLUSIVE” senza pensieri!

  • Installiamo un Sistema software avanzato per il monitoraggio della dose in radiologia, ideale sia per apparecchiature digitali di ultima generazione con DAP (Dose Area Product) integrato, anche se non possiedi sistemi Dicom RDSR, sia per sistemi analogici tradizionali.
  • Provvediamo all’installazione sulle apparecchiature radiologiche.
  • Recuperiamo ed inviamo i dati dosimetrici in linea con il Dlgs 101 agli enti preposti.
  • Grazie ad un team di ingegneri e professionisti del settore, ti garantiamo una consulenza personalizzata per identificare le soluzioni più adatte al tuo studio.
  • Supporto tecnico e formativo per l’implementazione ed il collegamento dei sistemi.
  • Ti diamo una assistenza continua per garantire la conformità normativa.
Contattaci subito e adegua  il tuo Centro radiologico con il servizio “ all-inclusive”.

Ecografo Acuson MAPLE Siemens: Innovazione, precisione e velocità

Il Sistema ecografico Acuson Maple già nella fascia entry level si dimostra ideale come strumento che esalti la competenza e l’esperienza medica: efficienza, affidabilità e innovazione permettono di effettuare un esame con il 𝟑𝟎% 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨, -𝟕𝟎% 𝐝𝐢 𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐭𝐮𝐭𝐞, +𝟐𝟖% 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 (Fonte: White Paper Siemens Healthineers).

Un ecografo non è solo un dispositivo, ma un partner diagnostico. Scegliere fra diversi Sistemi ecografici della stessa fascia a volte può essere cruciale in termini di affidabilità delle misurazioni, tempi di screening, costi nascosti da falsi positivi, che possono rendere l’investimento positivo oppure no.

𝑨𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒂𝒍𝒖𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂𝒓𝒗𝒊 𝒍’𝑬𝒄𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒐 𝒈𝒊𝒖𝒔𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒆 𝒗𝒐𝒔𝒕𝒓𝒆 𝒆𝒔𝒊𝒈𝒆𝒏𝒛𝒆.

⚡️ 7 𝐏𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐜𝐮𝐬𝐨𝐧 𝐌𝐀𝐏𝐋𝐄 𝐒𝐢𝐞𝐦𝐞𝐧𝐬 𝐯𝐬. 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚, 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞:

✔ Architettura Modulare economicamente vantaggiosa
✔ Aggiornamenti hardware in-field, che non richiedono sostituzione completa
✔ Automazione intelligente con AI Esie Suite
✔ Auto-tracing vasi sanguigni (precisione ±0.3mm)
✔ Riduzione artefatti da movimento (-40% vs sistemi full-digital)
✔ Penetrazione tessuti profondi (fino a 28cm in addome)
✔ Test di stress: circa 15.000 cicli operativi senza degrado delle performance vs 8.000 cicli medi in dispositivi simili

⚡️ 𝐄 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮̀: 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐯𝐚𝐧𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧 operatività, efficienza, economicità

✔ Calcolo automatico rapporti RI/SD in Doppler
✔ Misurazioni automatiche BPD/AC/FL in ostetricia
✔ Report DICOM precompilati in 8sec vs 90sec manuali
✔ Riduzione del 45% click manuali in ecocardio
✔ Tempo Avvio veloce 8sec vs 15-25sec altre marche

L’Ecografo ACUSON Maple, progettato per contesti clinici ad alto volume, offre imaging best-in-class e strumenti di misurazione avanzati basati sull’intelligenza artificiale progettati per migliorare l’affidabilità e l’efficienza diagnostica. 

Ecografo Acuson Maple

Con il suo design intuitivo e compatto e la portabilità leggera, è perfettamente adatto a soddisfare le esigenze quotidiane in qualsiasi ambiente. Sperimenta prestazioni di alto livello con la tecnologia affidabile ACUSON.

 

Scopri di più visitando la pagina di prodotto dedicata all’

Ecografo Acuson MAPLE:

https://www.msconsulting.it/catalogo/acuson-maple-ultrasound-system/

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Digitalizzare lo studio medico

Alte prestazioni, ottime agevolazioni

Noi consulenti di MSC ti ascoltiamo, ti aiutiamo a: valutare, scegliere, decidere, agire.

Non è mai stato così conveniente digitalizzare il proprio studio medico: alte prestazioni, ottime agevolazioni. Ma abbiamo compreso veramente l ‘opportunità delle agevolazioni?
Un medico preparato e specializzato in diagnostica per immagini o altro ha le competenze concrete per fare buon uso delle agevolazioni? È consapevole che un’opportunità fiscale come questa mi vincola per 5 anni l’acquisto e non posso più sostituire il bene se sbaglio l’investimento per tutto il periodo?

Può essere che sia il mio collega medico di cui ho grande stima professionale e personale a farmi da consulente, e se vive in un altro contesto sociale? Geografico? Professionale? E se la sua struttura ha un’altra organizzazione completamente diversa dalla mia potrebbe differenziare il risultato?

Può essere il dipendente di una multinazionale se pur bravo e competente il mio consulente per strategie del futuro? Considerando che come sempre hanno dei budget di vendita da rispettare e non hanno altro che il loro brand da proporre?
Completiamo con l’altro luogo comune mi sento con il mio commercialista, professionista che spesso oberato di scadenze ed impegni ed in tutto questo diviene suo malgrado il consulente dello studio medico?

È in grado di comprendere e consigliare sulla tipologia d’investimento? Ma può essere se pur bravo un commercialista a decidere le strategie d’investimento di uno studio medico per gli anni futuri? Conosce il mercato? Conosce la concorrenza? Conosce le tecnologie?
Le performance delle apparecchiature?

Alla fine quello che può fare e verificare la fattibilità economica e visto che gli mancano le informazioni su citate fa sempre bella figura facendo risparmiare con ciò che costa meno, evitando un “tu me l’hai detto di spendere di più’”, mentre il più bravo si astiene e detta solo le linee guida fiscali senza entrare nel merito dell’investimento.

Ultimo ma importantissimo fattore di valutazione è il famoso prezzo più basso.
Allora proviamo a sfatare questo tabù.
A seguire un esempio concreto dei tipici errori d’investimento con l’utilizzo delle agevolazioni.
Noi consulenti MSC sottolineiamo sempre che risparmiare € 30.000,00 potrebbe sembrare conveniente da un punto di vista numerico, ma può risultare essere sconveniente in senso assoluto.
A seguire un esempio concreto dei tipici errori d’investimento con l’utilizzo delle agevolazioni.

Facciamo un esempio concreto: tra un apparecchio che costa € 180.000.00 euro e uno che costa € 150.000,00 euro, la differenza finanziaria è di € 30.000,00 ma quella fiscale è di soli € 4.500,00 euro, perché dividendo l’investimento in cinque anni, a conti fatti, risultano essere € 900.00 euro annui.

Allora di cosa stiamo parlando? Se considerassimo a quanto ammonti il valore residuo dell’apparecchiatura, dopo cinque anni so di aver comprato apparecchi affidabili e ho un’alta possibilità di rivendere i macchinari per aggiornare lo studio con nuove agevolazioni. Inoltre ho usufruito di più sicurezza diagnostica e affidabilità meccanica; è possibile che abbia implementato funzioni uniche, velocità di esecuzione.

Potrei aver installato in spazi ristretti apparecchi al tempo stesso più curati e più compatti. La priorità, a questo punto, è ambire a investire “risparmiando” su ciò che debba far lavorare il nostro studio, lasciandoci tranquilli nell’esecuzione.

Allora di cosa stiamo parlando? Un invito a fare a valutare il merito di macchinari e finanziamenti e non a fare valutazioni solo di brand o di costo assoluto.
Questa non è una semplice vetrina ma la presentazione di autentiche opportunità per i nostri clienti. La grande diffusione digitale ha consentito di presentare degli ottimi prezzi nel mercato delle tecniche diagnostiche.

Questo momento storico, inoltre, è foriero di ottime agevolazioni sull’acquisto di nuove apparecchiature tecnologiche grazie alle agevolazioni 4.0 e al Bonus fino all’85% a fondo perduto. Sfruttare questa opportunità significa progettare il futuro delle tecnologie sul quale lo studio radiologico dovrà affrontare i prossimi anni.

È pertanto importante valutare bene la soluzione tecnologica più adatta alla mole di lavoro e alle tipologie di esami che eseguiamo o vorremmo eseguire.

Noi vi aiutiamo ad avere uno studio 4.0, bello e funzionale, con le garanzie delle Case Madri e l’assistenza post vendita DA NOI GARANTITA IN 24 ORE DALLA RICHIESTA SCRITTA.

L’aggiornamento è importante e digitalizzare non è mai stato così conveniente.
Abbiamo il piacere di segnalare la nuova collaborazione e l’acquisizione di un macchinario dell’azienda internazionale SZ Angell, tra le grandi proposte di cui siamo già distributori.
Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Creazione di ambienti ideali per medici e pazienti

E se rendessimo più umani gli studi di diagnostica?

Ambire all’eccellenza

Noi della Medical Solution Consulting abbiamo l’obiettivo di rivoluzionare lo stile di vita degli studi di diagnostica. Pensarci soltanto come meri venditori di macchine per la radiologia è limitante in quanto da sempre ci battiamo per essere considerati consulenti tout court sin dall’apertura, nell’avviamento e nella formazione continua. Non solo! I nostri principi di cura verso il cliente professionista e i suoi pazienti ci hanno condotto a una nuova visione che vorrebbe ridefinire il posto di lavoro come luogo di accoglienza.

L’eccellenza si raggiunge attraverso la voglia di cambiare, la propensione a considerare nuove opportunità e punti di forza e il coraggio di rivedere la situazione attuale.

La creazione di ambienti ideali per medici e pazienti è, allora, un modo per ambire all’eccellenza, a cui naturalmente si aggiunge la capacità del radiologo di leggere tempestivamente e con cura una diagnosi attraverso i macchinari.

Le leve strategiche sono quattro: accoglienza, ambiente, tecnologia, gestione del cliente.

*Accoglienza*

Gli studi comportamentali e le indagini di mercato orientate al mercato, hanno portato a bisogni socio-psicologici per i quali la gentilezza, l’empatia, la professionalità, la puntualità rappresentano dei must perché il cliente paziente possa affrontare l’esame diagnostico sentendosi a suo agio.

Al di là dell’autorevolezza del medico che lo esegua, costruire un ambiente sereno – sin dall’entrata dalla porta principale – è motivo di grande customer satisfaction. E di recensioni positive, laddove la brand awareness costituisse un obiettivo per lo studio. Un cliente accolto con benevolenza sarà un cliente che tesserà quel filo di fiducia tramutabile poi nell’auspicata fidelizzazione per le volte successive.

Non ci sarebbe il bisogno di scomodare il neuromarketing, che suggerisce di sorridere al pubblico, in quanto il sorriso riduce la sensazione celebrale del dolore quando sta per effettuare il pagamento per una prestazione.

Ricevere un sorriso dal personale è un atto gratuito che mette a proprio agio la persona, soprattutto in un contesto in cui può essere in ansia o colto da preoccupazione.

A questo si aggiunge la capacità di ascolto e la serietà in cui si prendono le informazioni per l’anamnesi.

*Ambiente*

Il fatto che si chiami “sala d’aspetto” o “sala d’attesa” implica la sosta che il pazien- te effettua prima di essere ricevuto dal medico. In un mondo che ha im- parato strategicamente a studiare tecniche di vendita per le persone in coda o in fila in cassa (il riferimento è al visual merchandising), domandarsi cosa fare per un ospite, che dovrà impiegare passivamente del tempo, rappresenta il minimo sindacale per essere dei professionali padroni di casa. Noi aiutiamo i nostri clienti nella ridefinizione del design.

Dimentichiamo l’idea di sale d’aspetto fredde, minimali verso le quali non sia stato fatto il benché minimo investimento. Scardiniamo l’idea che lo studio medico sia distante dai luoghi dei nostri affetti.

Rendere confortevoli gli ambienti che accolgono sia i pazienti che i professionisti restituisce anche un atteggiamento positivo a chiunque lo frequenti. Chiaramente restando fedeli alla tipologia di servizio che svolgiamo, la reception e la sala d’aspetto devono comunque essere funzionali.

La filosofia di MSC ruota attorno al concetto dell’I Care – letteralmente ci tengo – per cui il nostro staff consiglia le giuste strategie per rendere gli spazi più accoglienti e mettere la persona al centro. Sia il lavoratore che il paziente.

Spesso l’ambiente deter- mina lo stile e la qualità del professionista.

Non funziona più l’idea che l’abito non faccia il monaco. Oppure, comunque, “l’abito” può rappresentare un elemento differenziante rispetto ai concorrenti e tranquillizzare il paziente avvinto da preoccupazione.

I colori dello studio, il sistema d’illuminazione, la scelta delle informazioni a vista, le immagini alle pareti, l’ordine e la pulizia sono le basi per un ambiente sanitario che miri a un nuovo approccio.

Oggi più che mai, le disposizioni anti-Covid chiedono una maggiore attenzione all’igiene e alla sanificazione di tutto lo studio medico e il distanziamento tra le sedute.

Dotarsi di poltrone comode aiuta gli astanti a porsi in una condizione psicologica di fiducia. Ebbene sì: a volte è una sedia a far la differenza.

Favorire altresì la lettura con riviste d’evasione o libri brevi aiuta a impiegare il tempo in modo più piacevole, tanto più se le luci dell’ambiente siano calde.

L’uso degli schermi non è consigliato (rende l’idea di attese più lunghe) salvo che non venga posizionato nel retro-reception per illustrare i servizi dello studio o per mostrare il brand dell’ambulatorio. Questo può essere assolto anche da comunicazioni riepilogati- ve su piccole affissioni.

Il percorso che conduce i pazienti dalla sala d’attesa alle sale d’esame può essere orientato tramite semplici infografiche su pannelli o a muro. In ogni caso, quando si allestisce uno studio è obbligatorio tener conto del- le norme igienico-sanitarie, delle norme antincendio e per la sicurezza.

*Tecnologia*
Noi della Medical Solutions Consulting che proponiamo macchine per la diagnostica attraverso logiche “sartoriali”, cucite intorno alle vere esigenze del cliente, non seguiamo dinamiche economiche ma di prestazione.

Quando facciamo una consulenza con i medici, consigliamo prodotti “giusti” perché – come ci piace dire – a una buona diagnosi corrisponda una buona cura.

Mettiamo il radiologo nelle condizioni ideali per svolgere il proprio lavoro, attraverso la formazione di grandi esperti presenti nella nostra squadra. Ma la tecnologia non riguarda soltanto le macchine. Quello è senz’altro il core business ma, negli auspici di rendere uno studio come luogo più umano e professionale, consigliamo altri strumenti.

*Gestione del cliente*
La tecnologia, infatti, è fondamentale per gestire le code nelle sale d’aspetto. Nono- stante l’ambiente sanitario abbia mutuato

da quello commerciale il totem elimina code, risultano molto validi anche i software gestionali per gestire gli appuntamenti e ridurre da remoto la fila che in passato si creava in sala d’aspetto.

È il cliente oggi a chiedere di non condividere gli ambienti in comune con tante altre persone. La paura per l’infezione da Covid-19 ha determinato strumenti per evitare assembramenti e possibili contagi.

Nelle more di un’organizzazione aziendale, evitare quella per alcuni è considerata una brutale catena di montaggio degli appuntamenti, permette di fatto un plus di qualità all’intera prestazione.

Tramite alcune app o software di gestione, oggi il paziente riceve il promemoria della visita o gli aggiornamenti in tempo reale direttamente sul proprio smartphone, evitando di raggiungere lo studio e dover sostare nella sala d’aspetto.

Noi di MSC formiamo il personale dello studio per gestire i clienti negli appuntamenti, nella consegna dei referti, nella conservazione ottimale delle cartelle cliniche. Siamo presenti nel predisporre il lavoro sia di back office che di front office. L’idea è quella di un circolo virtuoso che porti il cliente a nutrire una stima profonda per tutto il servizio ricevuto.

La nostra vision non è una mission impossibile. Serve un cambiamento profondo di tanti convenzioni del passato, in un tempo in cui il rapporto medico-paziente sembra essere diventato uno a uno e fioccano le recensioni online verso i professionisti.

Il concetto dell’umanità, poi, è una pratica fatta di tempi più lenti e gentilezza, informazioni chiare e accoglienza.
Possiamo lavorarci insieme.

Noi di MSC siamo a vostro servizio.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Intervista al CEO Alessandro Giangregorio

Alessandro Giangregorio spiega i punti di forza della Medical Solutions & Consulting. 

Medical Solutions & Consulting mette al centro il tuo progetto, affiancandoti passo dopo passo dall’ideazione all’investimento.

La nostra consulenza, la nostra esperienza trentennale, e il nostro team di lavoro saranno sempre pronti a costruire un dialogo con i clienti finalizzato ad offrire soluzioni, mirate al raggiungimento degli obiettivi preposti.

Guarda su Youtube

Medical Solutions & Consulting è una società di consulenza che aiuta le strutture sanitarie a raggiungere i propri obiettivi.

Costruiamo relazioni di fiducia e collaborazione, comprendendo le esigenze dei Clienti sviluppando soluzioni personalizzate. Forniamo apparecchiature di diagnostica per immagini e radiologia, garantiamo formazione ed assistenza, affianchiamo i professionisti nelle scelte che dovranno affrontare, dalla consulenza fiscale a quella commerciale.

Ogni giorno promuoviamo la cultura della prevenzione,  attraverso l’uso di tecnologie all’avanguardia, implementando sistemi innovativi che garantiscono dei processi operativi, certificati e monitorabili, che offrono un beneficio non temporaneo, ma durevole nel tempo.

L’intelligenza artificiale in Radiologia:

L’intelligenza Artificiale al servizio della diagnosi: un concetto sempre più reale che vede medicina e innovazione ancora più indissolubilmente legate.

Non si tratta di concetti futuristici ma di realtà concrete, alle quali le aziende che forniscono servizi diagnostici si stanno rivolgendo con risultati sorprendenti e ritorni in investimenti davvero notevoli.

L’AI (Artificial Intelligence) di fatto ha già portato importanti trasformazioni nel sistema sanitario e si presta a diventare, nei prossimi anni, un valido supporto per i medici nel fare diagnosi precoci, nel raccogliere, analizzare e organizzare i dati clinici, pianificando trattamenti precipui e trovando le migliori soluzioni per ogni paziente.

Esistono sul mercato software sempre più all’avanguardia che, dalla gestione delle cartelle cliniche alle diagnosi vere e proprie, rappresentano un passo in avanti per l’imaging diagnostico.

Un settore in cui si sono riscontrati ottimi risultati dall’apporto dell’intelligenza artificiale è quello della radiologia. Esistono software in grado non solo di rendere il lavoro dei radiologi molto più veloce e più preciso, ma permettono di ottenere diagnosi più complete grazie all’eccellente qualità delle immagini e con un dosaggio di radiazioni molto basso.

Radmax di DRGem: l’Intelligenza Artificiale in Radiologia

Radmax di DRGem di Medical Solution & Consulting è l’innovativo software per i sistemi di radiografia che, che grazie all’intelligenza artificiale, riconosce fino a 16 tipi di patologie, che si possono evincere dai raggi X:

1 COVID-19
2 Tubercolosi
3 Polmonite
4 Atelettasia
5 Consolidamento
6 Infiltrazione
7 Pneumotorace
8 Edema
9 Enfisema
10 Fibrosi
11 Effusione
12 Ispessimento pleurico
13 Cardiomegalia
14 Nodulo
15 Massa
16 Ernia

 

Il Software presenta una serie di caratteristiche peculiari:

  • Interfaccia utente facile ed intuitiva
  • Processazione delle immagini con preset per parti anatomiche
  • Ottimizzazione automatica della qualità dell’immagine
  • Interfaccia DICOM 3.0 con Worklist, Print, Store e Query per l’integrazione in qualsiasi PACS/RIS.
  • Opzione Software Stitching
  • Report automatici con punteggio completo di anomalia quantitativa per ogni malattia

Inoltre, Radmax di DRGem è in grado di dialogare con un’ampia varietà di macchine radiografiche innovative che possono essere personalizzate, in modo da soddisfare ogni budget.

Il software, ormai diffuso a livello mondiale e utilizzato in ben 100 Paesi, può essere aggiornato in qualsiasi momento per soddisfare le esigenze aziendali.

Si tratta di una tecnologia potente, affidabile e avanzata che fornisce un aggiornamento completo delle apparecchiature radiografiche convenzionali, trasformandole in macchine a raggi X digitali completamente automatizzate e di fascia alta.

Il Software, applicabile agli strumenti di acquisizione dell’immagine RX digitali, rappresenta un enorme vantaggio per le aziende che operano nel settore diagnostico per immagini.

È un sistema intelligente di automazione applicabile a una varietà di strumenti, personalizzabili attraverso le applicazioni del software, che consente di giungere a diagnosi più rapide e certe, migliorando il servizio sanitario offerto ai pazienti e massimizzando il valore e le performance dei macchinari stessi.

 

Grazie, inoltre, alle agevolazioni finanziarie e fiscali messe in campo per il settore medico diagnostico, ai finanziamenti a fondo perduto e alle condizioni di accesso a forme di ausilio, i centri medici possono anche contare su nuovi contributi per gli investimenti innovativi e per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e nuove tecnologie legate al settore.

A tal proposito Medical Solution & Consulting offre un accurato servizio di consulenza anche finanziaria e fiscale, al fine di individuare per ogni organizzazione la strategia di marketing più idonea per rinnovare il proprio parterre di attrezzature con il miglior investimento possibile, cercando di rendere sempre più competitiva l’azienda e massimizzando il ritorno dell’investimento.

Come rinnovare le apparecchiature di un centro medico? Scegli il rent to change

Abbiamo visto come un processo di sostituzione sistematico e progressivo nel tempo delle tecnologie di diagnostica per immagini più obsolete in apparecchiature mobili e all’avanguardia rappresenti per un centro medico non solo un passaggio “obbligato”, ma anche un’ottima scelta in termini di ottimizzazione dei costi e di ritorno dall’investimento iniziale, con una serie di vantaggi tangibili nell’immediato, quali la possibilità di velocizzare i processi grazie a tecnologie più performanti,  una migliore gestione di utilizzo dei carichi delle equipe mediche, la possibilità di affrontare anche prestazioni in condizioni di urgenza, la possibilità di migliorare la capacità diagnostica, con una sensibile riduzione dei tempi di esecuzione dell’esame e di contenimento dei costi. 

Non sempre, però, è possibile avviare da subito un processo di investimento di questo tipo.

Come rinnovare, allora, il parterre di apparecchiature e macchinari in modo facile e veloce?

Una risposta viene dal “Rent to change”, una filosofia sempre più adottata dalle aziende di settore, che si sostanzia nelle due formule del Noleggio operativo e del Leasing.

Oggi il mercato mette a disposizione delle Aziende Sanitarie queste formule alternative di approvvigionamento delle apparecchiature sanitarie, al fine di superare l’obsolescenza del parco tecnologico e la carenza di risorse.

Il principio del “pay per use” sta acquistando credito presso le Aziende Sanitarie, perché offre la possibilità di individuare soluzioni altamente su misura e con zero rischi per l’investimento.  

Il Noleggio operativo (renting)

Questa formula consente, mediante pagamento periodico per l’utilizzo di un bene, e con canoni di importo costante, con inclusi servizi di assistenza tecnica, una serie di vantaggi, sia fiscali che finanziari, tra cui:

  • la deducibilità totale dei canoni, che sono posticipati, con una conseguente diminuzione del reddito imponibile e una tassazione più agevolata;
  • la totale eliminazione dei rischi di obsolescenza dei macchinari, sostituita da un continuo rinnovo tecnologico soprattutto per le attrezzature sottoposte a un intenso utilizzo;
  • una maggiore semplificazione della gestione dei servizi accessori di assicurazione, manutenzione ed eventuali commodities;
  • la pianificazione del proprio budget, trasformando i costi fissi in costi variabili;
 

Il Leasing

Questa forma di finanziamento è un’operazione con la quale un utilizzatore, attraverso l’intermediazione di una società di leasing, ottiene la disponibilità di un’apparecchiatura strumentale all’esercizio dell’attività diagnostica.

Il Leasing comporta gli stessi vantaggi del noleggio operativo, primo fra tutti la possibilità di poter contare su tecnologie sempre aggiornate con una maggiore efficienza del lavoro, tempi ridotti di anamnesi e diagnosi.
Caratteristica peculiare che rende il contratto di leasing uno strumento molto conveniente è proprio l’obsolescenza delle apparecchiature, che derivi da usura per utilizzo o da veloce evoluzione tecnologica degli asset dei beni su cui si investe.

Non solo, dal punto di vista fiscale, il leasing consente:

  • di acquisire un macchinario, senza dover “sborsare” grosse cifre, ma lasciando la liquidità dentro le casse aziendali e non incidendo sulla capacità di credito dell’organizzazione;
  • la deduzione per intero delle rate periodiche per la quota capitale (comprensive dell’iva) dal bilancio aziendale;
  • l’ammortamento dei canoni dell’apparecchiatura e degli oneri finanziari;
  • di frazionare l’IVA durante tutta la durata contrattuale;
  • alla scadenza del contratto l’Azienda utilizzatrice può restituire l’apparecchiatura, acquistare la stessa pagando la quota di riscatto, oppure prorogare per un altro periodo la durata del contratto pagando un canone ridotto rispetto al precedente.

Il leasing solitamente prevede un maxi canone iniziale e delle rate periodiche per un periodo di tempo limitato (da 18 a 36 mesi). Alla fine di questo periodo l’azienda può decidere di riscattare il bene pagando una maxi rata finale, restituire il bene, scegliere un altro bene con tecnologia aggiornata e possedere così sempre la migliore tecnologia disponibile sul mercato.

Full Risk e Full Service

Medical Solutions & Consulting dà la possibilità ai centri medico-diagnostici di avere una consulenza specifica e accurata sul Pay for rent e sulle garanzie studiate ad hoc per ogni tipo di esigenza.

All’interno delle due formule sopra descritte, esiste infatti anche la possibilità di aggiungere una serie di importanti e vantaggiose garanzie, come quella Full Risk e Full Service, che sono garanzie che fanno parte dei pacchetti di assistenza tecnica messi a disposizione delle aziende. 

Le garanzie si sostanziano in:

ASSISTENZA ORDINARIA

Controllo periodico del corretto funzionamento della macchina. È un controllo obbligatorio per tutti i centri medici e diagnostici convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale, per garantire ai pazienti standard di sicurezza e di certezza diagnostica. 

ASSISTENZA TECNICA

Supporto tecnico tempestivo con piani di assistenza periodici per garantire il mantenimento di alti standard qualitativi e di efficienza degli apparati tecnologici. 

 

ASSISTENZA FULL RISK E FULL SERVICE

Un servizio di assistenza full risk e full service che garantisce, oltre alla normale assistenza ordinaria del corretto funzionamento delle macchine, la garanzia di interventi tecnici illimitati nel corso del contratto di assistenza, entro le 48 ore lavorative successive alla richiesta di assistenza. 

ASSISTENZA DA REMOTO

Grazie ai sistemi informatici e ad opportuni software installati negli apparecchi diagnostici, è garantita un’assistenza tempestiva da remoto che si esplica mediante un collegamento, attraverso cui poter valutare il grado di intervento da applicare e guidare il medico e/o l’operatore nel processo di riparazione del macchinario, lì dove questo preveda solo assistenza sul software e non sull’hardware. 

Sicurezza contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti

È del 31 luglio scorso il nuovo decreto legislativo (il 101/2020) che ha recepito la direttiva 2013/59/Euratom, e che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla radioprotezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti.

Il decreto abroga e subentra quindi alle direttive precedenti: 89/618/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom, introducendo un testo costituito da 245 articoli, nei quali sono normati i principi generali della radioprotezione, tra cui:

  1. il principio di giustificazione
  2. il principio di ottimizzazione
  3. le responsabilità e le procedure. 

 

Principio di giustificazione 

Il recepimento ribadisce all’art. 157, c. 1, che l’esposizione non giustificata è vietata e che tutti i tipi di pratiche che comportano esposizioni mediche devono essere giustificate preliminarmente prima di essere generalmente adottate (art. 157, c. 1, lett. a). 

Non solo: si ribadisce che le esposizioni mediche individuali devono essere giustificate preliminarmente, tenendo conto degli obiettivi specifici dell’esposizione e delle caratteristiche della persona interessata (art. 157, c. 2, lettera c). 

Per quel che concerne la gestione del processo di giustificazione preliminare delle pratiche,  vi è un importante rimando ai risultati della ricerca scientifica e a linee guida che devono essere riconosciute nell’ambito del Sistema nazionale, così come per quanto concerne i programmi di screening sanitario vi è un rimando alla predisposizione di una giustificazione specifica definita dalle strutture sanitarie competenti con il concorso delle Istituzioni e delle società scientifiche.

Principio di Ottimizzazione

All’articolo 158 del nuovo recepimento si ripropone il noto principio ALARA, secondo cui tutte le dosi dovute alle esposizioni radianti devono essere mantenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile e compatibile con il raggiungimento dell’informazione diagnostica richiesta, tenendo conto di fattori economici e sociali. Inoltre, l’ottimizzazione comprende “la scelta delle attrezzature medicoradiologiche, la produzione di un’informazione diagnostica appropriata o del risultato terapeutico, gli aspetti pratici delle procedure medico-radiologiche, i programmi per la garanzia della qualità, i controlli di qualità, l’esame e la valutazione delle dosi, il rispetto dei livelli diagnostici di riferimento”.

Le responsabilità e le procedure

In riferimento invece all’attività radiodiagnostica complementare, nulla cambia nel nuovo recepimento, sia per quanto concerne la definizione “attività di ausilio diretto al medico specialista o all’odontoiatra per lo svolgimento di specifici interventi di carattere strumentale propri della disciplina, purché contestuali, integrate e indilazionabili, rispetto all’espletamento della procedura specialistica”, sia per quanto concerne la responsabilità: “le attività radiodiagnostiche complementari all’esercizio clinico possono essere svolte dal medico chirurgo in possesso della specializzazione nella disciplina in cui rientra l’attività complementare stessa, o dall’odontoiatra nell’ambito della propria attività professionale specifica”.

BlueDose: il nuovo sistema per il controllo delle radiazioni ionizzanti

Le prescrizioni della norma 59/13 risultano difficili da applicare alle tradizionali modalità diagnostiche analogiche e integrare i sistemi DAP alle apparecchiature e ai sistemi di monitoraggio e controllo della dose può essere un’operazione complessa sotto molti punti di vista: elettrico, meccanico e informatico. 

Ecco perché è stato ideato e realizzato BlueDose, il nuovo sistema, distribuito da Medical Solutions & Consulting, che rende i sistemi radiologici analogici conformi alla nuova norma EURATOM 59/13.

Si tratta di un innovativo sistema hardware e software, costituito da due componenti.

Uno è il dispositivo BlueDose DAP Bridge, di dimensioni e peso contenuti, in grado di:

  • alimentare i sistemi DAP
  • gestire e ottimizzare il loro funzionamento sia in fase di calibrazione sia di misura trasmettere i dati in modalità wireless a un sistema software di gestione e interfaccia. 

L’altro componente è BlueDose Console, un software di gestione e interfaccia, che permette di associare il dato dosimetrico con le informazioni relative a paziente ed esame, con diversi gradi di automatizzazione a seconda dell’ambiente operativo.

Come funziona BlueDose

Il funzionamento di BluDose può riassumersi nei seguenti passaggi:

  1. Il BlueDose DAP Bridge viene fissato attraverso due appositi supporti velcro alla testa del tubo radiogeno in posizione tale da permettere la facile lettura dello schermo e il più semplice accesso ai tasti funzionali del sistema. 
  2. BlueDose DAP Bridge viene collegato via seriale al DAP.
  3. Attraverso la rete e la sua interfaccia DICOM il software BlueDose Console, installato su un personal computer dotato di scheda wireless, riceve la worklist dei pazienti da studiare e, ove presente, la notifica di esecuzione via MPPS o HL7. 
  4. La worklist viene memorizzata all’interno del sistema BlueDose Console per consentirne l’uso in combinazione con sistemi radiologici portatili. 
  5. Con diversi gradi di automatismo, a seconda dell’ambiente operativo, il software BlueDose Console associa i dati ricevuti dal BlueDose DAP Bridge ai corrispondenti pazienti.
  6. Al termine dell’esame i dati dosimetrici vengono automaticamente inviati all’Host di archiviazione/monitoraggio secondo i protocolli ad esso associati (DICOM RDSR o MPPS) in tempo reale o quando il collegamento di rete ritorna disponibile (sistemi portatili). Ove non dovesse essere presente un sistema di monitoraggio il sistema può stampare un report dosimetrico.
  7. I dati dosimetrici e di calibrazione del DAP sono memorizzati permanentemente nel software BlueDose Console con funzioni di ricerca e stampa/rinvio. 
  8. BlueDose permette il controllo periodico dell’output del tubo per assicurare la consistenza e l’accuratezza delle impostazioni esposimetriche.

I vantaggi di BlueDose

Il nuovo sistema BlueDose, distribuito da MS&C, rappresenta la soluzione per i tradizionali sistemi analogici di diagnostica per immagini, in grado di offrire una risposta semplice, efficace e flessibile a tutte le problematiche connesse alla difficoltà di integrazione con i nuovissimi sistemi di monitoraggio e controllo della dose delle radiazioni ionizzanti.

I vantaggi di questo nuovo sistema sono tanti:

  • Rende i sistemi radiologici analogici conformi alla nuova norma EURATOM 59/13;
  • È  facile da installare: non è richiesto alcun intervento meccanico o elettrico sulle apparecchiature radiologiche;
  • Consente un maggiore controllo della qualità, grazie al monitoraggio dei sistemi e all’accuratezza delle misure effettuate;
  • Garantisce la massima integrazione nel flusso di lavoro radiologico con il minimo impatto per gli operatori;
  • Permette l’invio dei dati in formato standard ai sistemi di controllo e monitoraggio;
  • Fornisce l’associazione tra dati dosimetrici e informazioni su esame e paziente.

Per conoscere più nel dettaglio BlueDose, i suoi vantaggi e come funziona, basta contattare gli esperti di Medical Solutions & Consulting, telefonando allo 080 542 77 35 o compilando l’apposito form cliccando qui.

Dispositivi mobili di diagnostica per immagini: quali scegliere

L’emergenza Covid ha imposto a tutti una riflessione su stili di vita, abitudini, processi e modalità di lavoro. Per primo, il settore sanitario è stato interrogato ed ancora si interroga su come affrontare al meglio e rivedere procedure di gestione, modalità di diagnosi e cura dei pazienti. 

Vogliamo provare a fare un po’ di ordine su alcune delle opportunità diagnostiche orientate alla mobilità dei macchinari, un’opportunità che combina centralità del paziente/cliente e  innovazione tecnologica al servizio di diagnosi più rapide e precise con una maggiore garanzia di sicurezza per la salute di pazienti, medici e operatori. 

L’imaging biomedico o diagnostica per immagini è una conquista già consolidata nell’ambito medico e che vede in radiologia, ultrasuoni e medicina nucleare la branca che principalmente si occupa di tutto questo.

Forse pochi sanno però che buona parte delle apparecchiature di diagnostica per immagini installate a livello nazionale è obsoleto, superando di gran lunga la soglia di adeguatezza tecnologica, che si attesta tra i cinque e i sette anni.

Mammografi convenzionali, sistemi radiografici fissi, unità mobili radiografiche analogiche e sistemi telecomandati convenzionali rappresentano una situazione di “invecchiamento” per i centri diagnostici nazionali che invece dovrebbero essere al passo coi tempi, per garantire il massimo dell’efficienza dei propri servizi offerti e crescere a livello europeo all’interno di un panorama che necessita di costante innovazione tecnologica, sempre in un’ottica di sostenibilità del sistema.
Senza dimenticare che lo stare al passo con le conquiste nell’ambito dell’imaging diagnostico incide fortemente sui risultati dei programmi di prevenzione, soprattutto in campo oncologico.

L’investimento in apparecchiature mobili di avanguardia per la diagnostica: i vantaggi.

Contro chi pensa che i ridotti investimenti in questo settore siano la diretta conseguenza di una necessaria revisione di spesa, è bene sottolineare che un processo di sostituzione sistematico e progressivo nel tempo delle tecnologie di diagnostica per immagini più obsolete in apparecchiature mobili all’avanguardia porterebbe invece a un’ottimizzazione dei costi e a un ritorno dall’investimento iniziale ravvisabile già nel breve periodo.

Tutto questo per diverse ragioni:

  • la possibilità di velocizzare i processi grazie a tecnologie più performanti;
  • una migliore gestione di utilizzo dei carichi delle equipe mediche;
  • la possibilità di affrontare anche prestazioni in condizioni di urgenza;
  • la possibilità di migliorare la capacità diagnostica, con una sensibile riduzione dei tempi di esecuzione dell’esame;
  • il contenimento dei costi.

Il parco dispositivi mobili di diagnostica per immagini di Medical Solutions & Consulting 

Medical Solutions & Consulting è specializzata nella consulenza per centri diagnostici, mettendo a disposizione degli stessi un parco di dispositivi mobili per imaging diagnostico di ultima generazione, dotate dei software più innovativi e in grado di fornire tutto ciò di cui un centro medico necessita per un investimento sicuro nella propria crescita.

MS&C aiuta i centri medici con l’adozione di approcci sistemici per favorire in maniera programmata la sostituzione delle apparecchiature più obsolete. Questo affinché l’azienda possa mantenere un adeguato livello del servizio al cittadino, in termini di capacità diagnostica e prevenzione, coerentemente con le possibilità che la tecnologia allo stato dell’arte di questo ambito mette a disposizione del clinico.

Nella vasta gamma di apparecchiature diagnostiche di Medical Solutions & Consulting troviamo due innovativi sistemi:

  • L’ecografo portatile E-cube i7 
  • Radiografia: Varex con Sorgente portatile Jade

L’ecografo portatile E-cube i7

È un macchinario versatile e compatto, facile da utilizzare, dal funzionamento veloce e con un’elevata accuratezza diagnostica. L’ecografo presenta le seguenti caratteristiche:

  • Design innovativo formato da una cover per tastiera scorrevole
  • È in grado di garantire, grazie alla sua tecnologia di imaging e a specifiche applicazioni, nonché a sonde e trasduttori, eccellenti prestazioni in ambito di diagnostica per immagini 
  • Comfort ottimale per gli ambienti clinici
  • Convertibile in stazione ecografica full-optional.

Radiografia: Varex con Sorgente portatile Jade

È il nuovo rilevatore a pannello piatto per radiografia multidisciplinare dotato delle seguenti caratteristiche:

  • Consente di ottenere immagini ad alta risoluzione con un’esposizione ridotta ai raggi X
  • Design leggero, robusto ed ergonomico, per un facile sollevamento dal piano del tavolo
  • Rilevamento automatico dell’esposizione
  • Correzioni a bordo e modalità wireless access point 
  • Anteprima veloce, memorizzazione interna delle immagini e connettore magnetico per l’aggancio
  • Imaging continuo fino a 8 fps che facilita le applicazioni avanzate come la tomosintesi, la sottrazione di doppia energia e la cucitura delle immagini

Per conoscere tutte le caratteristiche dei dispositivi mobili Medical Solutions & Consulting, contatta gli esperti, cliccando qui https://msconsulting.it/contatti/ o chiama il numero 0805427735.

Agevolazioni per i Centri medici: Consulenza finanziaria e di Marketing

Quello dei centri medico-diagnostici è uno dei settori che ha visto maggiormente la ricaduta economica durante il periodo del Covid-19, che li ha trascinati in una crisi, i cui effetti sono tuttora  visibili e lo saranno per molto tempo ancora.

Per comprendere meglio le dimensioni di questa crisi va detto che, a fronte di una crescita della domanda di dispositivi medici, vi è stata la sospensione di tutte le attività di erogazione ambulatoriali durante il lockdown, con l’effetto che in molte aree terapeutiche, come quella dell’ortopedia ad esempio, la domanda è stata quasi nulla. Anche nel settore degli ausili legati a disabilità motorie la vendita del nuovo si è praticamente azzerata.

Il maggior impatto negativo è ricaduto rispettivamente sulle microimprese (-21,7%) e sulle grandi imprese (-9,4%). 

Le agevolazioni per i centri medici e diagnostici.

In questo panorama di grande incertezza e preoccupazione per le sorti di un settore importante per l’economia e per la salute del Paese è importante per le imprese, non solo venire a conoscenza di quelle misure messe a disposizione dal Governo per risollevare e far ripartire le attività e le progettualità connesse, ma anche essere guidate in un percorso ben stabilito e studiato su misura, che contempli strategie di Marketing concrete ed efficaci.

Medical Solutions & Consulting si occupa proprio di questo: fornire alle aziende che operano nel settore diagnostico a vari livelli la consulenza adeguata – finanziaria, commerciale e di Marketing – per ripartire nel più breve tempo possibile con una marcia in più.

La consulenza commerciale per i centri medici e diagnostici

Questo tipo di consulenza svolta dai professionisti di Medical Solutions & Consulting si sostanzia nella grande offerta e assortimento di prodotti, apparecchiature e macchinari in ambito diagnostico, in grado di soddisfare tutte le esigenze della prassi quotidiana e particolarmente adatti a interventi diagnostici e ambulatoriali. Si tratta di un parco di apparecchiature specifiche di altissima qualità, dotati di software di ultima generazione che permetteranno al tuo centro medico di sostituire le attrezzature obsolete, facendo un investimento di crescita sicuro e affidabile.

Grazie al suo team specializzato, MS&C offre una consulenza specifica sui prodotti, ma anche una gamma di servizi di consulenza per dilazioni e finanziamenti per l’acquisto, assistenza e manutenzione dei macchinari nonché offerte formative per medici e personale paramedico. Il servizio è offerto dopo un’attenta analisi delle condizioni specifiche dello studio medico/diagnostico, al fine di elaborare modelli adeguati con la necessaria flessibilità.

La consulenza finanziaria: le agevolazioni per i centri diagnostici.

Conoscere quali sono le agevolazioni finanziarie e fiscali messe in campo per il settore medico diagnostico, i finanziamenti a fondo perduto e le condizioni di accesso a queste forme di ausilio non è cosa facile. Ecco perché è importante affidarsi a professionisti esperti del settore, che sappiano indicare nei tempi giusti gli strumenti che possano far spiccare il volo alle aziende.

Una delle agevolazioni più evidenti del 2020 è quella nata per favorire i processi di trasformazione digitale delle imprese. Per gli investimenti in beni strumentali, il posto del super ed iper ammortamento è stato preso da tre nuovi crediti d’imposta e ci sono nuovi bonus per attività di ricerca, innovazione e design. 

Per la formazione del personale, relativamente al processo di trasformazione tecnologica e digitale, resta attivo il bonus formazione 4.0, con diverse novità, come ad esempio l’ampliamento della platea dei soggetti formatori.

Anche la “nuova Sabatini” si è rinnovata, prevedendo due nuovi contributi, uno per gli investimenti innovativi realizzati nelle regioni del Sud e l’altro per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature a basso impatto ambientale.

La politica regionale dell’UE, al fine di sviluppare sistemi sanitari innovativi e sostenibili e ridurre le disparità tra le regioni d’Europa, ha avviato progetti di finanziamento per le infrastrutture sanitarie, la sanità elettronica (e-health), la copertura sanitaria e programmi di promozione della salute.

Accanto a queste, inoltre, anche la possibilità di finanziamenti a fondo perduto per investimenti di sviluppo delle imprese e l’esenzione dell’iva per l’acquisto di nuove tecnologie legate al settore.

Il Decreto Rilancio: esenzione IVA e maxi detrazione.

Per non dimenticare che l’art. 124 del DL “Rilancio” prevede che le cessioni di determinati beni, impiegati nell’emergenza sanitaria, siano da considerare “esenti” dall’IVA e un credito d’imposta riguardante le spese sostenute nel 2020 per gli investimenti necessari per l’adozione di misure legate alla diversa organizzazione del lavoro e all’adeguamento degli ambienti alle disposizioni anti Coronavirus che comprende, tra i beni agevolabili con la maxi detrazione:

  • ventilatori polmonari per terapia intensiva e subintensiva; 
  • monitor multiparametrico anche da trasporto; 
  • pompe infusionali per farmaci e pompe peristaltiche per nutrizione enterale; 
  • tubi endotracheali; 
  • caschi per ventilazione a pressione positiva continua; 
  • maschere per la ventilazione non invasiva; 
  • sistemi di aspirazione; 
  • umidificatori; 
  • laringoscopi; 
  • strumentazione per accesso vascolare; 
  • aspiratori elettrici; 
  • centrali di monitoraggio per terapia intensiva; 
  • ecotomografi portatili; 
  • elettrocardiografi; 
  • tomografi computerizzati; 
  • mascherine chirurgiche, mascherine Ffp2 e Ffp3; 
  • articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie (quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, visiere e occhiali protettivi, tuta di protezione, calzari e soprascarpe, cuffia copricapo, camici impermeabili, camici chirurgici); 
  • termometri; 
  • detergenti disinfettanti per mani, dispenser a muro per disinfettanti, soluzioni idroalcoliche in litri; 
  • perossido al 3% in litri; 
  • carrelli per emergenza; 
  • estrattori RNA; 
  • strumentazione per diagnostica per COVID-19; tamponi per analisi cliniche; 
  • provette sterili; 
  • attrezzature per la realizzazione di ospedali da campo.

La consulenza di Marketing: i vantaggi di un partner sempre al tuo fianco.

Il percorso commerciale, finanziario e fiscale adottato dovrà poi necessariamente essere accompagnato da una strategia di Marketing e comunicazione digitale efficace, al fine di migliorare le performance aziendali e consentire un più rapido rientro degli investimenti effettuati.

In questa fase, i professionisti di MS&C, dopo un’attenta analisi di mercato e dell’azienda in particolare, si occuperanno di definire obiettivi condivisi, strumenti, azioni, tempistiche e risultati misurabili nel breve e medio termine, affinché le aziende possano intraprendere, da subito, un percorso virtuoso di rientro degli investimenti in tempi rapidi e di profitto.

Tutta l’attività sarà supportata da campagne digital, creazione e gestione di contenuti personalizzati per ciascuna realtà, attraverso la promozione crossmediale di tutto l’impianto strategico definito.

Un’azienda sempre più digitale.

Si va, e si deve andare, nella direzione di una digitalizzazione delle aziende che offrono servizi medico diagnostici. Questo approccio non è solo la risposta all’esigenza di una modernizzazione delle organizzazioni ma è la soluzione dettata dall’emergenza sanitaria vissuta e non ancora del tutto superata. 

La necessità è in prima battuta quella di facilitare i processi di lavoro, attraverso:

  • la riduzione dei tempi di attesa e di esecuzione degli esami
  • l’intensificazione della refertazione da remoto 
  • l’effettuazione degli esami domiciliari di tipo ecografico e radiologico.

Questo comporta un adeguamento delle strutture con nuove tecnologie, sistemi e protocolli di sicurezza, oltre che uno studio degli ambienti di lavoro nell’ottica della prevenzione e protezione dal Covid-19, investendo in queste nuove risorse, senza margini di errore.

Per questo motivo è fondamentale essere guidati nel migliore dei modi. 

Un processo di ammodernamento, estetico, tecnologico, informatico deve essere figlio di un percorso chiaro e di una strategia studiata ad hoc, in modo da individuare obiettivi ed esigenze concrete, quantificare gli investimenti necessari, pensare alla organizzazione futura dell’azienda e intraprendere le strade più giuste, siano esse tecnologiche, fiscali o comunicative.

Un centro medico, da solo, potrebbe non essere pronto o in grado di fare tutto questo. E una pratica fiscale presentata male e respinta può comportare gravi perdite in termini economici.

Affidarsi ai consulenti di Medical Solutions & Consulting, esperti del settore, che sappiano disegnare la strategia e guidare sulla strada da intraprendere per finalizzare e ottimizzare gli investimenti è la soluzione migliore. 

Basta contattare l’azienda cliccando qui per avere una pronta risposta sul percorso da fare.

Protocolli anti Covid-19 per gli studi medici e diagnostici

Nella fase post emergenza legata al Covid-19, soprattutto per i centri medici e diagnostici, si fa sempre più importante l’adozione di misure di sicurezza di prevenzione per lo svolgimento sereno delle attività e per la massima tranquillità sia del personale a lavoro che per i pazienti.

La categoria di settore, in ottemperanza a quanto indicato dai protocolli condivisi, ha predisposto documenti e materiale informativo che offrono utili indicazioni per implementare le misure anti-contagio.

Una consulenza sui protocolli anti contagio per non sbagliare

Importante è anche sapere che, al di là di quelle che possono essere delle misure generali e valide per tutti, per ogni singola organizzazione si rende necessario adottare un pacchetto di misure specifiche, studiate appositamente in base a caratteristiche ed esigenze peculiari, quali le dimensioni della struttura, il numero dei professionisti impiegati, la predisposizione degli spazi, il numero degli utenti giornalieri previsti ecc…

Ecco perchè, prima di procedere con misure anti contagio, sarebbe utile affidarsi ad una consulenza professionale e specifica per l’adozione di protocolli studiati ad hoc.

MS&C Medical Solutions & Consulting si occupa di offrire al tuo studio medico diagnostico, dopo un’accurata analisi della struttura e della sua organizzazione, il protocollo anti contagio adatto alle tue esigenze, predisponendo nel dettaglio tutto quello che è necessario e fornendo anche gli strumenti e i dispositivi di cui hai bisogno.

Questo permette all’organizzazione di avere la massima sicurezza e prevenzione, senza incorrere in spese accessorie inutili.

Di seguito verranno illustrati alcuni protocolli anti contagio per gli studi medici, ma si sottolinea sempre l’importanza di una consulenza su misura.

Protocolli anti – Covid 19: la riorganizzazione degli spazi dello studio medico

Il primo passo da compiere, dopo un’attenta analisi dei luoghi, è la riorganizzazione degli  spazi dello studio, che devono essere “ripensati” per facilitare l’opera di prevenzione e protezione dall’infezione COVID-19.

L’obiettivo della riorganizzazione è quello di avere in studio ambienti di lavoro che si mantengano il più possibile isolati gli uni dagli altri e con accessi strutturati in modo tale da non creare assembramenti da parte degli utenti.

Le linee guida riguardano l’informazione, le modalità di ingresso e di accesso di personale, utenti e fornitori, pulizia e sanificazione, precauzioni igieniche personali, dispositivi di protezione individuali, gestione degli spazi comuni, organizzazione del lavoro, gestione dell’entrata e dell’uscita dei dipendenti, spostamenti interni, gestione di una persona sintomatica in studio.

Tra le linee guida riguardanti la gestione degli spazi, si possono ricordare:

  • Minimizzazione degli spazi comuni dedicati ai professionisti e ai pazienti;
  • Ogni professionista dovrebbe avere una stanza individuale dotata di serramento su esterno;.
  • Riallocazione di spazi comuni a destinazioni individuali;
  • Predisposizione di postazione dedicate con distanze di almeno 2 metri e, laddove possibile, per alcune aree del centro, come quella amministrativa, dotazione anche di appositi divisori fisici in plexiglass, per impedire al droplet delle persone più vicine di raggiungere la postazione;
  • Minimizzazione dell’utilizzo di attrezzature e spazi di lavoro in comune;
  • Lo  spazio dedicato al ricevimento e all’accoglienza degli utenti deve risultare  segregato rispetto agli spazi di vita e lavoro dei professionisti, sempre nel rispetto della distanza non inferiore a 2 metri;
  • Distanziamento di scrivanie e tavoli o utilizzo di divisori;
  • Predisposizione di aree filtro all’accoglienza, nelle quali poter far espletare agli utenti tutte  le pratiche igieniche e protettive di accesso (vestizione, disinfezione mani, ecc..).
  • Sospensione dell’uso di spazi condivisi, quali armadi, angolo attaccapanni, ecc…
  • Riserva di un apposito spazio chiuso di guardaroba per i pazienti, da sanificare a ogni uso;
  • Limitazione dell’accesso alle stanze altrui con comunicazioni interna espletate preferibilmente per via interfonica, telefonica o elettronica;
  • Predisposizione e utilizzo obbligatorio di dispositivi di prevenzione ad uso personale conforme: lettura della temperatura all’ingresso, igienizzazione mani con appositi dispenser a luci infrarosse, lampade germicide per apparecchi elettronici e oggetti personali, sovrascarpe e guanti monouso, mascherine, camici ecc…
  • Divieto di utilizzo di ventilatori, climatizzatori e condizionatori ad aria (di riscaldamento o raffrescamento), a meno che non siano del tipo a tutta aria esterna senza ricircolo;
  • Ogni stanza individuale deve essere arieggiata almeno 4 volte al giorno per almeno 10 minuti, anche in presenza di impianto di condizionamento attivo;
  • Ogni stanza deve essere dotata di soluzione idroalcolica per la disinfezione regolare 

Vuoi anche tu conoscere quali protocolli anti contagio adottare per il tuo centro medico? Contatta i professionisti di MS&C Medical Solutions & Consulting. Ti guideranno passo dopo passo dall’analisi dei luoghi alla predisposizione e attuazione e comunicazione di tutte le misure necessarie.

Prevenzione e igiene nei centri medici: ecco il protocollo MS&C 

Quello della prevenzione e dell’igiene nei centri medici, al di là della drammatica contingenza legata all’emergenza Covid-19, richiama ad un modus operandi che tutte le strutture, in primis quelle sanitarie e che erogano prestazioni legate alla salute delle persone, dovrebbero seguire.

Ogni centro medico dovrebbe organizzare le proprie attività con un’attenzione particolare al rispetto delle norme igieniche e di prevenzione da ogni tipo di contagio.

A tal proposito, Medical Solutions & Consulting ha istituito un vero e proprio protocollo, che riguarda ogni attività del centro e accompagna il paziente che vi si reca, per garantirgli la piena sicurezza e serenità.

Come gestire il post covid-19 all’interno dei centri medici e diagnostici

Medical Solutions & Consulting ha redatto un vademecum di comportamenti da adottare sin da subito, specifico per i centri medico-diagnostici.

Alla base di tutto vi è il supporto che arriva dalla tecnologia con delle vere e proprie applicazioni, studiate appositamente per evitare che all’interno dei vari centri medici si crei una calca di persone, molte di queste anziani e immunodepressi, particolarmente sensibili a virus di ogni genere.

La nuova frontiera dei centri medici post Covid-19 è la creazione di una sorta di “centro virtuale”, all’interno del quale molti servizi vengono erogati da remoto. Ecco di seguito alcuni dei comportamenti e soluzioni pensati da MSC per questo settore.

  1. La tecnologia in ausilio dei servizi: la misurazione della temperatura

 Uno dei primi accorgimenti da adottare è la misurazione della temperatura con sistemi a distanza termici, gestiti da un operatore o attraverso dei sistemi tecnologici posizionati e collegati a un PC in sede di accettazione.

In questo modo, sarà possibile far confluire eventuali pazienti a rischio in aree dedicate gestite seguendo protocolli dedicati.

  1. I sistemi di accoglienza stand alone

Tra le soluzioni da adottare post Covid-19, importante sarà anche l’utilizzo del totem digitale Elios Kiosk, dal quale ogni paziente potrà prendere il proprio numero di attesa, distinto per tipologia di servizio e/o priorità.

In questo modo, sarà possibile gestire tutte le fasi di accoglienza, attesa e informazione dei pazienti, dall’ingresso all’uscita delle strutture, espletando, in maniera ordinata e sicura, tutte le operazioni  e le formalità burocratiche relative ai pagamenti, senza creare file, lunghe attese e concentramento di persone negli ambienti del centro. 

  1. Stop alle code con il nuovo sistema di chiamata

Un sistema di chiamata automatico, collegato a uno o più monitor di ultima generazione, su cui appare numero e stanza di chiamata, permetterà di non formarsi code in sala di attesa e di gestire in modo fluido le attività del centro, nel quale non si verranno così a creare assembramenti tra i pazienti, garantendo al tempo stesso la privacy di ognuno. 

  1. Gestione da remoto delle fasi di prenotazione delle visite e refertazione

Grazie a sistemi all’avanguardia come Elios RIS e Pacs, le operazioni di prenotazione delle visite diagnostiche e della successiva refertazione avverranno da remoto: sempre nel rispetto pieno della tutela della privacy, con trasmissione dei dati criptati, attraverso un sistema di sicurezza simile a quello utilizzato dalle banche.

Elios ha infatti ideato un sistema intuitivo e rapido con diverse funzionalità:

  • Ricerca dell’esame e del paziente
  • Sincronizzazione del database della struttura con il sistema di accettazione
  • Modifiche e spostamenti delle prenotazioni senza rischio di errori o sovrapposizioni
  • Organizzazione sempre condivisa da tutti gli operatori 
  • Accettazione
  • Esecuzione
  • Refertazione
  • Consegna
  • Contabilità
  • Archiviazione immagini
  • Possibilità di accesso da remoto

6. La refertazione da remoto

Sarà possibile per i centri medici avere delle Work Station abilitate e certificate per la refertazione da remoto: una modalità rapida, sicura, che minimizza spostamenti, attese e contatti. 

 

7. Ritiro referti dal portale on line

 Uno strumento efficacissimo in questo senso è Elios Patient, un portale web dedicato ai tuoi pazienti, grazie al quale immagini e referti sono sempre disponibili online, su aree riservate, alle quali accedere per visualizzare e scaricare tutti i referti degli esami eseguiti nelle strutture sanitarie.

8. Radiografia ed Ecografia a domicilio

L’innovazione e la risposta ai tempi che stiamo affrontando sta nella telemedicina e nell’utilizzo di sistemi diagnostici direttamente a casa del paziente. Ecco perchè, tra le soluzioni proposte da MS&C, vi è l’apparecchiatura di radiologia portatile che effettua radiografie a domicilio, utilizzando un pannello di acquisizione digitale, che è diretto dal paziente tramite WI-FI.

Il tecnico può visualizzare la radiografia a video e il medico può con un sistema di refertazione stilare il referto in tempo reale.

Tutto questo è gestito con una rete di distribuzione e archiviazione immagini certificata nel rispetto della qualità e della privacy, in corredo ai dispositivi di protezione individuale.

Se hai un centro diagnostico e vuoi ripartire garantendo ai tuoi pazienti e ai tuoi collaboratori la massima sicurezza nello svolgimento delle attività e un maggiore snellimento delle procedure, contatta Medical Solutions & Consulting per una consulenza. Avrai a tua disposizione un piano su misura e tutte le informazioni sulle procedure, i protocolli, le tecnologie e macchinari.

La diagnostica per immagini: l’importanza dell’innovazione 

La diagnostica per immagini ha assunto, soprattutto negli ultimi anni un ruolo sempre più centrale nel percorso di guarigione del paziente.

Strumenti e macchine all’avanguardia consentono di ottenere, per mezzo di immagini evolute che utilizzano anche l’intelligenza artificiale, esami digitali precisissimi, in grado di fornire allo specialista informazioni dettagliate, elemento che è alla base della strutturazione di un piano di recupero o di cura efficace in tempi più brevi.

Radiografia, Tomografia Computerizzata, Ecografia, Risonanza Magnetica, Medicina Nucleare sono solo alcune applicazioni della diagnostica per immagini.

Ma a che punto siamo in Italia in materia di innovazione?

Non è raro incontrare centri diagnostici con troppe apparecchiature, spesso poco utilizzate e troppo vecchie. 

Una scarsa programmazione, il mancato ricambio tecnologico in tutto il settore dei dispositivi medici, risicati investimenti in apparecchiature di diagnostica per immagini e di elettromedicina, sarebbero pericolosi, non solo per la singola impresa ma per l’intero settore della diagnostica, nonché per i pazienti.

Investire su innovazione e qualità rappresenta per il paziente una maggiore garanzia di risoluzione del problema e un approccio preventivo più affidabile mentre, per l’organizzazione, rappresenta un’occasione per migliorare la propria immagine, partendo da una seria programmazione dei fabbisogni e un’ottimizzazione dei processi e dei carichi di lavoro. 

Il primo passo da compiere, quindi, è quello di disincentivare l’uso di apparecchiature obsolete, reinvestendo in apparecchiature diagnostiche di ultima generazione.

Un investimento che non è fine a se stesso e dal quale si avrà subito un ritorno in termini di maggiore e migliore utilizzo dell’apparecchio, con ottimizzazione dei processi lavorativi, rapide evasioni delle richieste, minori sprechi di risorse umane e strumentali.

Senza dimenticare il fattore umano ovvero la qualità di cura dei pazienti.

Ma quali macchinari acquistare? Da quale investimento partire?

Acquistare nuovi macchinari che si occupano di diagnostica per immagini non è cosa semplice. Si tratta di investimenti importanti e spesso un’organizzazione deve saper dosare questo tipo di intervento, per evitare di trovarsi a fare passi di gamba troppo lunghi.

Come fare in questi casi?

Medical Solutions & Consulting può davvero essere la risposta. Oltre a fornire un parterre di macchinari all’avanguardia per ogni tipo di esigenza diagnostica, l’azienda è specializzata nella consulenza per tutte quelle attività già avviate o in fase di start up che necessitano di linee guida per poter effettuare investimenti in apparecchiature tecnologiche più innovative senza trovarsi in difficoltà di sorta.

Gli esperti di Medical Solutions & Consulting, infatti, sono in grado di analizzare le esigenze e le potenzialità dell’organizzazione, di strutturare un piano strategico di innovazione tecnologica, che sia fattibile e concreto, proponendo soluzioni studiate su misura, senza mai perdere di vista il fattore “qualità”.

Come avviene la consulenza MS&C.

I professionisti MS&C effettuano un’analisi di primo livello, che riguarda la parte commerciale e il posizionamento clinico dell’organizzazione.

Questa prima fase risulta essere di fondamentale importanza, poiché fornisce agli esperti informazioni che andranno a determinare, in un secondo momento, la strategia e le attività da mettere in atto, affinché il centro possa ottimizzare processi, risorse e costi e ottenere un miglioramento dei risultati.

Le informazioni acquisite dai consulenti riguardano prima di tutto i macchinari, il loro utilizzo, le funzioni, il segmento di pazienti in cui si inseriscono, le tecnologie che ne stanno alla base.

Viene poi effettuata una vera e propria analisi di marketing, con studio del posizionamento del centro medico nel territorio e dei competitor, oltre che della tipo di comunicazione e degli strumenti a supporto, utilizzati per “raccontare” nuove macchine e tecnologie.

Uno step importante, la consulenza fiscale.

Uno dei servizi più importanti ed efficaci è la consulenza fiscale, che consente ai centri medici di accedere a opportunità di investimento e agevolazioni fiscali.

Medical Solutions & Consulting studia e progetta su misura del cliente l’investimento più adeguato alle sue esigenze, consigliando e proponendo propri partner per accedere alle migliori soluzioni finanziarie.

Per avere maggiori informazioni o programmare una consulenza da parte di Medical Solutions, clicca qui in basso.

Paramed installa la prima MROpen ad Atlanta.

In data 23 settembre 2019, la Paramed Medical Systems ha annunciato l’installazione del suo MROpen in una delle strutture della American Health Imaging. Questa tecnologia all’avanguardia rappresenta un’evoluzione significativa nel campo delle apparecchiature diagnostiche per risonanza magnetica.

Il MROpen è un macchinario RM caratterizzato da un design unico a “U” aperta, che consente ai pazienti di effettuare esami di risonanza magnetica restando seduti, migliorando il comfort e riducendo l’ansia tipica degli spazi chiusi. Questa soluzione innovativa si inserisce perfettamente nella gamma di sistemi diagnostici avanzati offerti da Paramed, leader nella fornitura di apparecchiature mediche per centri diagnostici.

Grazie a questa installazione, Paramed conferma il proprio impegno nell’introdurre tecnologie di imaging digitale all’avanguardia, offrendo ai centri medici soluzioni efficienti e orientate al benessere del paziente. Scopri come l’MROpen può rivoluzionare la diagnostica per immagini nel tuo centro medico, con un occhio di riguardo all’innovazione e alla praticità.

 

Prevenzione del tumore al seno: troppi mammografi pericolosi in Italia!

Sono sempre di più gli articoli e le attività divulgative che contengono messaggi importantissimi sulla sicurezza e sulla prevenzione.

In alcuni settori più che in altri, è di vitale importanza affidarsi ad attrezzature diagnostiche efficaci (oltre che sicure) e la senologia è sicuramente uno di questi ambiti.

Un buon esame deve essere efficace ai fini della diagnosi precoce ed allo stesso tempo sicuro per il paziente, questo comporta l’utilizzo di apparecchi in grado di rilevare anche le più piccole lesioni, mantenendo al contempo l’esposizione ai raggi-X quanto più ridotta possibile.

A seguire, il link ad un articolo che riporta dati relativi ai mammografi utilizzati in Italia e che pone l’accento sulla considerazione più importante: un apparecchio diagnostico obsoleto è pericoloso!

Articolo “Tumore al seno, i mammografi e gli ospedali da evitare” – di Milena Gabanelli e Simona Ravizza – Pubblicato su Corriere Della Sera (corriere.it) in data 29/09/2019.

Clicca qui per andare all’articolo.

Ecografia: video presentazione del “Mach30” di Supersonic Imagine

Il sistema Aixplorer® Mach30, di SuperSonic Imagine, è un sistema di imaging ad ultrasuoni all’avanguardia che, grazie ad un hardware eccezionale, vanta velocità da record.

L’innovazione è portata anche da un pannello di controllo con touch-screen integrato, che rendono l’intero macchinario estremamente user-friendly e consentendo di eseguire un esame ad ultrasuoni in maniera molto più rapida ed efficiente.

Il sistema Aixplorer® Mach30, sviluppato da SuperSonic Imagine, rappresenta una vera rivoluzione nel settore dell’imaging ad ultrasuoni. Grazie a un hardware di ultima generazione, questo dispositivo si distingue per una velocità di acquisizione immagini da record, permettendo diagnosi rapide e precise.

Tecnologia Avanzata per Diagnosi Accurate

Uno dei punti di forza del Mach30 è la sua capacità di fornire immagini di altissima qualità in tempi estremamente ridotti. Questa caratteristica è fondamentale per i professionisti della diagnostica per immagini, che possono così ottimizzare il flusso di lavoro e aumentare il numero di esami giornalieri senza compromettere l’accuratezza clinica.

Interfaccia Intuitiva e User-Friendly

Il sistema è dotato di un pannello di controllo con touch-screen integrato, progettato per rendere l’esperienza dell’operatore semplice e immediata. L’interfaccia intuitiva consente di navigare tra le funzioni in modo rapido, riducendo i tempi di apprendimento e migliorando l’efficienza durante le procedure diagnostiche.

Versatilità e Applicazioni Cliniche

L’Aixplorer® Mach30 è adatto a una vasta gamma di applicazioni cliniche, dalla diagnostica vascolare a quella muscolo-scheletrica, fino all’imaging addominale e ginecologico. Questa versatilità lo rende uno strumento indispensabile in molti ambiti medici, garantendo risultati affidabili e dettagliati.

Benefici per Strutture Sanitarie e Pazienti

L’adozione di tecnologie come il Mach30 permette alle strutture sanitarie di migliorare la qualità del servizio offerto, riducendo i tempi di attesa e aumentando la soddisfazione dei pazienti. Inoltre, la rapidità e la precisione dell’esame contribuiscono a una diagnosi precoce e a un percorso terapeutico più efficace.

Elastografia ShearWave (SWE): affidabilità predittiva con Supersonic Imagine

Il risultato di uno studio durato 5 anni ha rilevato che l’elastografia ShearWave (SWE) di SuperSonic Imagine è in grado di rilevare sino all’89% dei tumori all’interno della prostata, come altri al di fuori che risultano essere molto aggressivi,  attraverso una nuova tecnica che identifica con più precisione l’area cancerogena.

Il cancro alla prostata è il tumore più comune negli uomini in Francia, ed è anche il secondo tumore maschile più diagnosticato al mondo. Ad oggi, purtroppo, i più comuni metodi di screening come DRE, test del PSA, ecografia convenzionale, risonanza magnetica e biopsia casuale non raggiungono livelli di prestazioni soddisfacenti, perché manca ancora il riconoscimento di molti tipi di cancro e mancano informazioni per riuscire  ad identificare le aree da trattare.
Alcuni ricercatori della University of Dundee, hanno apportato potenziali miglioramenti di screening e diagnosi, monitorando i casi con l’uso  non invasivo della elastografia ShearWave (SWE), adottando così uno strumento meno costoso e che offre molta più precisione ed affidabilità rispetto ad altri test attualmente utilizzati.

In conclusione, i ricercatori della University of Dundee hanno confermato l’efficacia della Elastografia ShearWave (SWE) di SuperSonic Imagine associato ad ultrasuoni convenzionali per l’identificazione di formazioni cancerose nella prostata; la tecnica si basa sulla misurazione della durezza dei tessuti e non necessita della compressione del tessuto per misurare la sua elasticità, necessità che è sempre stata un ostacolo con i precedenti metodi di elastografia.

Sonialvision G4: la tomosintesi radiologica di Shimadzu

La tomosintesi è il sistema di imaging su tavolo RF che permette di visualizzare dettagli che rimangono nascosti con la radiologia convenzionale, rendendo visibile l’invisibile.

Questo perché la metodica prevede l’acquisizione di una serie di slices ad angolazioni diverse e ricostruisce l’intero volume d’interesse. La Tomosintesi del rivoluzionario Shimadzu Sonialvision G4  permette di acquisire il volume con una pendolazione di 40° eseguita in soli 5 secondi.

La tomosintesi si è dimostrata essere una metodica di approfondimento particolarmente efficiente nel diagnosticare micro fratture e noduli polmonari. Essendo una metodica a bassa dose, la tomosintesi si è rivelata particolarmente efficace anche nell’imaging di protesi metalliche grazie alla bassissima presenza di artefatti derivanti.

Nell’acquisizione in tomosintesi è possibile specificare:

  • l’altezza del target del tavolo (0-250 mm)
  • l’intervallo di ricostruzione (0-250 mm)
  • il pitch di ricostruzione (0.5-300 mm)

La tomosintesi può essere effettuata in modalità ad alta velocità che prevede l’acquisizione di 38 frames in 2.5s o in modalità alta qualità con 76 frames in 5s. I frame sono di risoluzione 1512 x 1512 pixels.

La tomosintesi può essere effettuata in qualsiasi angolazione del tavolo, rendendo di fatto possibili anche esami sotto carico.

Ma la caratteristica più importante della tomosintesi radiologica è che permette di eliminare la sovrapposizione degli elementi di interesse permettendo una migliore identificazione delle lesioni aumentando enormemente la sensibilità dell’esame radiologico.

A titolo d’esempio, basta analizzare i traumi della cervicale:

La maggior parte dei clinici ritiene che lo studio radiologico tradizionale debba prevedere almeno 3 proiezioni: antero-posteriore, dente dell’epistrofeo, e proiezione laterale. Questa indicazione deriva dallo studio di Woodring e Lee, in cui un 15% delle fratture non veniva  riconosciuto utilizzando un’unica proiezione laterale. Lo studio che propone le 3 proiezioni, invece, dimostra che questa metodologia identifica dal 7 al 35% delle diagnosi non riconosciute con un’unica proiezione e fino al 57% dei casi ad alto rischio clinico. Nonostante la superiorità delle tre proiezioni rispetto ad una sola laterale, questa metodica può presentare alcuni problemi, in particolare la difficoltà di esecuzione, la scarsa qualità d’immagine e la necessità di ulteriori indagini. Inoltre, ulteriori ricerche hanno evidenziato l’elevata percentuale di falsi positivi e dei falsi negativi.

La tomografia, invece, presenta una netta superiorità nell’accuratezza diagnostica, dimostrata  in diversi studi di confronto con la radiografia standard (sensibilità TC 97.4–100% vs. RX 39–44%) e metanalisi (sensibilità  TC 98%; 95%CI 96–99% vs. RX 52%; 95%CI 47–56%).

Tomografia Cervicale 768x432 1

Riassumendo, l’esame di tomosintesi è:

  • Un esame di approfondimento che permette di approfondire una potenziale lesione che in altri casi sarebbe stata mandata direttamente in CT o RM. È stato dimostrato dagli utilizzatori che la tomosintesi è in grado di chiarire la natura della lesione, eliminando il 70% degli esami CT inutili, con un approccio che permette di sgravare il lavoro in CT, e ridurre la dose al paziente: un esame DR con doppia proiezione fornisce al paziente una dose media di 0.06mSv, una tomosintesi mediamente sugli 0.2mSv (circa 3 volte una DR) ma un esame CT varia tra 1-2mSv, quindi da 5 a 10 volte la dose di una tomosintesi!
  • Un esame estremamente resistente agli artefatti metallici.
  • Un esame di approfondimento che può essere effettuato anche sugli arti sotto carico.

Ma vediamo ora qualche esempio di esame dove il medico può scorrere le varie slide.

 

Legge di Bilancio 2018: bonus per il SUD

Il bonus investimenti Sud, è un’agevolazione fiscale che prevede un credito di imposta per le imprese che investono in beni strumentali.

Questaagevolazione è prevista dalla Legge di Stabilità per i soggetti con reddito di impresa che acquistano beni strumentali nuovi, da destinare a strutture produttive ubicate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo e prevede un credito di imposta del:

  • 45% per le piccole imprese
  • 35% per le medie imprese
  • 25% per le grandi imprese

Il bonus investimenti Sud 2018 spetta ai soggetti titolari di reddito di impresa che effettuano investimenti in beni strumentali da destinare alle aree produttive, quindi, possono accedere a questo bonus le imprese del mezzogiorno di qualsiasi dimensione a prescindere dal settore economico (fatta eccezione delle imprese in difficoltà).

Per poterne usufruire, le imprese dovranno presentare all’Agenzia delle Entrate la domanda nella quale dovranno indicare i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione. Il beneficiario potrà utilizzare il credito d’imposta maturato solo in compensazione presentando il modello F24  (tramite Entratel o Fisconline) a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.

Il requisito principale che deve possedere il bene per essere compreso nell’agevolazione è che deve essere un bene strumentale all’attività dell’impresa beneficiaria del credito di imposta e cioè un bene utilizzato come strumento di produzione nel processo produttivo dell’impresa.
L’unico requisito, è che i beni devono essere nuovi e destinati a strutture del Mezzogiorno. Sono agevolabili anche i beni acquistati in leasing e tramite locazione finanziaria con opzione di acquisto finale.

Nell’acquisto di beni strumentali si può usufruire anche del super ammortamento del 130%.
In pratica, se si acquista un bene strumentale nuovo e lo si paga 100, il costo deducibile è di 130 potendo, così, aumentare del 30% il costo del bene acquistato. Questo costo, insieme all’incremento, deve essere poi ripartito in quote annuali secondo il coefficiente d’ammortamento della categoria alla quale il bene appartiene.
[ Tabella coefficienti di ammortamento ]

La durata del super ammortamento 2018 è dal 1 gennaio fino al 31 dicembre 2018. Oltre questa data, è possibile una proroga fino al 30 giugno 2019, a patto che il relativo ordine risulti accettato dal venditore e che risulti il pagamento del 20% d’acconto entro il 31 dicembre 2018.

L’elastosonografia Shear-Wave di Supersonic Imagine

L’ Elastosonografia Shear-Wave è un esame complementare all’ecografia tradizionale perché evidenzia le proprietà elastiche del materiale, andando ad arricchire l’informazione pervenuta attraverso la semplice ecografia. Questa indagine utilizza la forza acustica creata da un impulso focalizzato di ultrasuoni che, a sua volta, genera delle onde di pressione a propagazione trasversale (shear waves) in grado di deformare i tessuti.
L’ecografo, quindi, calcola la velocità di propagazione delle onde di pressione trasversali per analizzare l’elasticità del tessuto dato che la velocità di propagazione delle onde è correlata alla rigidità e alla viscosità del tessuto: le onde viaggiano a maggior velocità nei tessuti rigidi rispetto ai tessuti non rigidi.

L’applicazione in campo medico dell’elastografia parte da due presupposti fondamentali: esistono differenze significative nelle proprietà meccaniche dei vari tessuti molte patologie determinano un cambiamento dell’elasticità tessutale

L’integrazione delle tecniche di elastografia con il sistema ecografico tradizionale consente di aumentare il potere diagnostico durante le indagini di routine, combinando l’informazione utile garantita da entrambi i sistemi.

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Una massa palpabile non visualizzata con la mammografia SWE mostra una mappa di elasticità eterogenea e bordi irregolari.

Nel caso delle lesioni alla mammella, la corretta identificazione delle lesioni attraverso una diagnosi precoce consente di ottenere alte percentuali di guarigione dei pazienti e offre la garanzia di interventi sempre meno mutilanti e invasivi, evitando il ricorso alla chemioterapia.

L’ecografia viene utilizzata come esame complementare alla visita senologica ed alla mammografia nelle situazioni dubbie a causa di un seno troppo denso incrementando la sensibilità della mammografia sia per le lesioni palpabili che non palpabili. I benefici a livello diagnostico apportati dall’Elastosonografia Shear Wave attraverso la tecnica Supersonic Shear Imaging (SSI) rispetto all’ecografia tradizionale sono stati valutati in numerosi esperimenti e hanno mostrato come l’elastosonografia possa essere utilizzata con successo per la diagnosi delle lesioni alla mammella, data la differenza significativa nel valore medio dell’elasticità per quanto concerne le lesioni maligne e benigne. L’aggiunta di informazione relativa all’analisi elastosonografica con metodologia Supersonic Shear Imaging (SSI) consente di migliorare la specificità e l’accuratezza nell’analisi delle lesioni mammarie soprattutto grazie all’innovativo feature-colore che rappresenta qualitativamente e visivamente il modulo di Young.

Un altro punto di forza dell’elastosonografia lo si ha nelle lesioni epatiche. La fibrosi epatica rappresenta la caratteristica principale delle patologie croniche epatiche più rilevanti (epatite B, epatite C, epatopatia alcolica e la steatopatite non alcolica) che evolvono nel loro stadio terminale in cirrosi epatica.

L’efficacia della valutazione elastosonografica delle patologie del fegato è dovuta alla stretta correlazione tra fibrosi e rigidità del tessuto epatico e rappresenta un metodo non invasivo e rapido per determinare l’entità della fibrosi. Non presenta inoltre alcuni dei limiti associati alla biopsia, come il costo dell’esame diagnostico, e la sensibilità a malattie concomitanti proprie dei marcatori e costituisce uno strumento complementare ed innovativo di notevole importanza nelle diagnosi delle patologie croniche del fegato.

SWE Fegato

Misurazione della rigidità del fegato con SWE in un paziente con cirrosi epatica

Direttiva Euratom 59/2013

Il 6 febbraio 2018 tutti gli stati europei dovranno adeguarsi alla direttiva Euratom che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza e protezione contro i pericoli derivanti dall‘esposizione alle radiazioni ionizzanti.

La direttiva Euratom ricorda che secondo l’OMS il concetto di salute vada riferito al benessere fisico, mentale e sociale della persona e non solamente all’assenza di malattie o infermità, sottolineando la necessità di giustificare le esposizioni mediche, di rendere più complete le informazioni da fornire ai pazienti, di promuovere l’adozione di livelli diagnostici di riferimento (LDR) aggiornati e di disporre di dispositivi che segnalino la dose.

La direttiva fissa i principi generali della radioprotezione, Vincoli e Limiti di dose per l’esposizione professionale (Art. 6 e 8), Livelli di riferimento per le situazioni di esposizione di emergenza ed esistenti (Art. 7). La direttiva stabilisce, in pratica, le norme fondamentali di sicurezza sulla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni, con specifici riferimenti alla diagnostica medica.
Il principio cardine della Direttiva Euratom è quello di rimarcare i principi di ottimizzazione e di giustificazione dell’esame radiologico, con l’obiettivo di ridurre la dose di radiazioni ai pazienti ed agli operatori; introducendo, inoltre, l’informazione sul dato dosimetrico che dovrà essere riportata nel referto medico.   Nella Direttiva 59/2013/EURATOM viene ribadita un’attenta valutazione dei vantaggi diagnostici o terapeutici legati alle esposizioni mediche rispetto al potenziale danno al paziente, richiedendo che vengano valutate tecniche alternative, ugualmente efficaci, che perseguano lo stesso obiettivo ma non comportino un’esposizione alle radiazioni ionizzanti o che ne comportino una inferiore.

Alla base vi è la necessità di una giustificazione preventiva per tutte le esposizioni mediche che tenga conto degli obiettivi specifici della procedura e delle caratteristiche della persona interessata.
Il medico ed il radiologo dovranno collaborare al processo di giustificazione delle esposizioni mediche individuali ed ottenere informazioni cliniche e di imaging pertinenti alla prevista esposizione, al fine di evitare esposizioni non necessarie.
Tutte le dosi dovute ad esposizioni mediche per scopi radiodiagnostici e di radiologia interventistica devono essere mantenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile e compatibile con l’obiettivo.   La nuova Direttiva promuove l’impegno di una completa informazione del paziente. Questo nuovo requisito potrà consentire di comunicare al paziente i benefici associati alle procedure diagnostiche ed interventistiche in radiologia, fornendo informazioni sui possibili rischi connessi all’esposizione a radiazioni ionizzanti.

Un’altra importante novità introdotta dalla Direttiva è rappresentata dalla disposizione che l’informazione relativa all’esposizione del paziente faccia parte del referto della procedura medico-radiologica, favorendo una costante verifica della qualità dei processi in radiologia.

L’articolo dispone che le attrezzature dovranno essere in grado di fornire al radiologo i parametri utili per la valutazione della dose al paziente e che abbiano la capacità di trasferire tali informazioni ai sistemi informativi clinici. I dispositivi di radiologia interventistica dovranno essere muniti di un indicatore che informi gli operatori sulla quantità di radiazioni prodotte nel corso della procedura.

“Nel nostro paese si eseguono 100 milioni di prestazioni radiologiche l’anno – dichiara Carmelo Privitera, Direttore Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania e presidente della SIRM – e le indagini da eseguire devono essere solamente quelle necessarie, che seguano il principio dell’appropriatezza e che tengano conto del costo e della dose di radiazioni cui esponiamo i pazienti“. 
“L’entrata in vigore nel nostro paese della direttiva Euratom– spiega
 Carmelo Privitera – accenderà i riflettori sulla vetustà delle apparecchiature.».

Shimadzu si aggiudica il premio Frost & Sullivan 2017

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Frost & Sullivan, un’azienda di consulenza e ricerche di mercato, ha premiato la Shimadzu Corp. con il 2017 Global General Radiography Product Line Strategy Leadership Award.

Forst & Sullivan consegna questo riconoscimento solo alle aziende che hanno introdotto i migliori prodotti e servizi nel mercato globale per i sistemi diagnostici radiologici e che adottano le migliori strategie aziendali.

Questo riconoscimento premia innovazione, versatilità, e qualità del prodotto, come la capacità di andare incontro alle esigenze del cliente e l’aumento nelle quote di mercato.

Nell’annuncio del premio, Frost & Sullivan ha affermato che i continui miglioramenti e le continue innovazioni operate da Shimadzu nel loro portfolio di radiografia digitale (nell’anno 2016) hanno assicurato che i loro prodotti rimanessero tra i migliori e tra i più desiderati, in un mercato altamente competitivo e in continua evoluzione.

Tra i prodotti della Shimadzu premiati dalla Frost & Sullivan spicca il SONIALVISION G4, un sistema di radiologia/fluoroscopia digitale 3D che permette di compiere una grande varietà di tipologie di esami clinici.
Offre un Field-Of-View (FOV) ed un Flat-Panel-Detector (FPD) disponibili in cinque diverse grandezze, permettendo un’area di rilevazione incredibilmente ampia e garantendo una definizione delle immagini in ultra-HD, il tutto con una riduzione della dose delle radiazioni.

Frost & Sullivan ha dichiarato: “Shimadzu ha dato un contributo significativo al campo dell’imaging diagnostico ed è l’azienda leader del mercato radiografico. Con i suoi macchinari, Shimadzu ha creato un portfolio onnicomprensivo di prodotti per la radiografia, che si concentra su automazione, efficienza, qualità dell’immagine ed applicazioni all’avanguardia. Grazie alla loro ampia offerta clinica (che comprende ortopedia, radiografia generale, endoscopia, urologia ed angiografia) riescono a costruire una partnership solida e duratura con i loro clienti.”

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La tomosintesi Selenia Dimensions 3D

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Il tumore al seno è una patologia che può colpire donne di qualunque età e tutte possono guarire a condizione di scoprirlo in tempo.

Il 35-40% delle lesioni sono talmente piccole da non essere palpabili e solo gli strumenti diagnostici possono individuarle. La mammografia tradizionale vede molto ma non tutto e, nei casi dubbi, bisogna ricorrere ad altri metodi d’indagine.

Il limite principale della mammografia tradizionale (analogica e digitale) è la modalità 2D, che rende le patologie di interesse sono difficili da visualizzare. La sovrapposizione dei tessuti crea una confusione dei segnali sopra e sotto l’oggetto di interesse.

Questa sovrapposizione nelle immagini 2D della mammografia può nascondere oggetti di interesse.  Questo può causare la mancata identificazione di lesioni tumorali o un falso positivo dove normali strutture nella mammella, che si sovrappongono, possono dare l’apparenza di lesioni portando a richiami non necessari.

La tomosintesi è una modalità di viste 3D che può ridurre od eliminare gli effetti di sovrapposizione dei tessuti. Gli esami di tomosintesi possono scoprire lesioni che non sarebbero visibili usando altre modalità di generazioni immagini. La tomosintesi mammaria, o mammografia 3D, ha dimostrato di offrire vantaggi migliorando la rilevazione del tumore e riducendo i falsi positivi attraverso la riduzione della sovrapposizione del tessuto.

In questo breve video, vedremo come funziona la tomosintesi Selenia Dimensions di Hologic.

Perché scegliere proprio il sistema Selenia Dimensions di Hologic?
Come in tutte le tecniche diagnostiche, nella tomosintesi mammografica bisogna trovare un compromesso tra dose totale, costi del sistema, velocità di ricostruzione delle immagini ed efficacia diagnostica.

Selenia Dimensions di Hologic permette di ottimizzare tutti questi fattori.

Proviamo, infatti, a dare un veloce sguardo ai tempi di compressione della mammella tra il nostro sistema e quello di un nostro concorrente.

In quest’ultimo video, la Dott.ssa Pesce ci parla del nuovo mammografo digitale diretto Selenia Dimensions 3D, installato al nuovo Centro di Diagnostica Senologica della Paideia.